Internazionali, con primarie aziende italiane ed estere come partner, con i costi di iscrizione coperti per intero da borse di studio e, soprattutto, con un tasso di occupazione che, già dopo sei mesi dal conseguimento del titolo, è particolarmente elevato, toccando una punta del 90 per cento per il Master in management dell’innovazione e ingegneria dei servizi.
Sono alcune caratteristiche dei cinque Master universitari della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, su un totale di dieci, le cui nuove edizioni sono state inaugurate ieri mattina durante la cerimonia congiunta a cui hanno partecipato il rettore Pierdomenico Perata, il delegato all’Alta formazione Andrea de Guttry, il neuroscienziato Stefano Cappa, responsabile della Classe accademica di scienze biomediche e coordinatore dell’attività didattica post lauream dello Iuss (Istituto Universitario Studi Superiori) di Pavia, che si è appena federato con la Scuola Superiore Sant’Anna. A Stefano Cappa è stato affidato l’intervento centrale, dedicato all’interdisciplinarietà nel campo delle neuroscienze. A sottolineare il legame con le aziende partner rappresentanti di Acque, Geofor, Gruppo Loccioni, Ibm, Telecom Italia.
I cinque Master saranno frequentati da allievi a cui sarà affidato il compito di guidare e di indirizzare l’innovazione delle aziende; che gestiranno in maniera efficiente e sostenibile le risorse ambientali; che medieranno i conflitti e che garantiranno il rispetto dei diritti umani; che si specializzeranno – già laureati in medicina – in chirurgia cardiaca e in diagnostica ecografica. L’offerta didattica fa riferimento agli Istituti di Management, Dirpolis (Diritto, Politica, Sviluppo) e Scienze della Vita, presentando una forte qualità didattica garantita dai docenti, della Scuola Superiore Sant’Anna e di prestigiose istituzioni italiane e internazionali, e soprattutto la consolidata collaborazione con enti, aziende, istituzioni che contribuiscono a mantenere alto e qualificato il livello di placement.
Caratteristica, quest’ultima, che rende appetibili i Master della Scuola Superiore Sant’Anna, poiché spesso gli allievi arrivati in un’azienda o in un’istituzione per frequentare un tirocinio formativo o uno stage, alla loro conclusione, vengono assunti. Tutti i Master universitari della Scuola Superiore Sant’Anna, inclusi i cinque inaugurati questa mattina, sono seguiti da circa 200 allievi (circa 40 gli stranieri) che hanno superato le procedure di selezione, perché non basta “presentare domanda” per essere ammessi.
Nel complesso, l’offerta formativa dei Master universitari è caratterizzata da una forte percentuale di allievi non italiani, che sfiora il 30 per cento. Si tratta di una percentuale particolarmente elevata nel settore dell’alta formazione, poiché i Master universitari, di norma, vedono la partecipazione soprattutto di studenti italiani.
I due Master attivati dall’Istituto di Management, Mains (Management, Innovazione e Ingegneria dei Servizi) e Geca (Gestione e controllo dell’Ambiente: management efficiente delle risorse) hanno dedicato l’inaugurazione al rapporto tra innovazione e sostenibilità. Il Master Mains è stato il primo in assoluto, fin dal 1991, a presentare il tema dell’innovazione e del suo rapporto con le aziende; oggi vanta collaborazioni con le imprese più importanti del panorama nazionale ed internazionale che investono nella formazione di giovani talenti e, come caratteristica unica, offre la possibilità di entrare in contatto con queste realtà già durante il corso, grazie agli “Innovation Lab”, quando manager e studenti lavorano fianco a fianco per sviluppare progetti destinati ad avere un impatto ampio e positivo sulla qualità della vita. I rappresentanti di Loccioni, gruppo marchigiano leader nel portare l’innovazione sul territorio, Ibm, Telecom Italia hanno partecipato all’inaugurazione e sono fra le aziende che collaborareranno con il Mains anche per la nuova edizione. Il Master Geca (Gestione e controllo dell’Ambiente: management efficiente delle risorse) punta invece sulla formazione dei “manager dell’ambiente”, affinché risorse sempre più preziose come l’acqua vengano gestire in maniera ottimale e perfino i rifiuti e il loro ciclo di smaltimento possa diventare uno strumento che non pesa sull’ambiente, come alcuni recenti casi di cronaca hanno confermato.
Il Master in Human Rights and Conflict Management (Mahrcm) è quello dalle caratteristiche più internazionali e accoglie una nutrita componente di studenti di paesi come Somalia, Armenia, Russia e Brasile. Dal primo giorno le lezioni sono iniziate con alcune delle attività più interattive e mirate allo sviluppo di competenze come “team building” e “career coaching”, che, tra le altre, hanno contribuito a decretare il successo del Master e a formare professionisti di eccellenza nel settore della tutela dei diritti umani e della prevenzione, della mitigazione e della risoluzione dei conflitti.
I due Master in Medicina promossi dall’Istituto di Scienze della Vita presentano caratteristiche che li rendono unici in Italia: il Master in ecografia clinica e applicazioni in nefrologia, organizzato con la Scuola Siumb, di ecografia in nefrologia di Pisa, è un percorso formativo di eccellenza nell’ambito della diagnostica; il Master in cardiochirurgia realizzato insieme alla fondazione Monasterio si sta accreditando come un riferimento internazionale nell’ambito delle tecnologie microinvasive.
Per maggiori informazioni:
www.sssup.it; www.facebook.it/scuolasuperioresantanna
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