Dalle best practices dell’Ufficio del Garante dei diritti dei detenuti della Regione Lazio e dall’esperienza scientifica e formativa dell’Università di Roma “Tor Vergata” nasce il primo master universitario italiano che formerà Intermediatori del Disagio Penitenziario.
Il progetto di formare una nuova figura professionale, in grado di interfacciarsi con le complessità del mondo penitenziario, è stato ideato insieme dalle due istituzioni citate, che già collaborano con profitto nel progetto Università in carcere, grazie al quale, negli ultimi anni, decine di detenuti delle carceri della Regione hanno potuto iscriversi e frequentare le lezioni universitarie.
Il master di II livello per Intermediatori del Disagio Penitenziario – istituito presso il Dipartimento di Scienze Storiche, Filosofico-Sociali, dei Beni culturali e del Territorio dell’Università di Tor Vergata – è stato presentato nel corso di una conferenza stampa cui hanno partecipato il Rettore dell’Ateneo romano, prof. Renato Lauro, e il Garante dei detenuti del Lazio Angiolo Marroni.
Il master è finalizzato a formare personale con una conoscenza specifica nelle materie giuridiche, psicologiche, antropologiche, sociologiche, linguistiche ed economiche necessarie per operare in ambito penitenziario e per relazionarsi con gli interlocutori istituzionali e gli Enti di riferimento dislocati sul territorio, al fine di acquisire una preparazione complessiva orientata all’implementazione di buone prassi.
«Questo master è un ulteriore salto di qualità del lavoro che abbiamo svolto nelle carceri – ha detto il Garante dei detenuti del Lazio Angiolo Marroni – perché consente di codificare, a livello didattico, le migliori pratiche, gli iter burocratici e le linee operative di intervento adottate in questi anni per prevenire e risolvere i problemi. Quello dietro le sbarre è un ambiente difficile capace di piegare, sia al primo impatto che a lungo andare, i reclusi e coloro che in carcere lavorano e vi si avvicinano come volontari. Per questo giudico importante questo esperimento di formazione di persone in grado di approcciarsi al mondo del carcere con la giusta preparazione tecnica, piscologica e giuridica».
«L'idea del master – ha detto il Rettore dell’Università di Roma Tor Vergata Renato Lauro – nasce dall'intento di valorizzare l'esperienza maturata in questi anni con il progetto "L'Università in carcere" e la mission dell'università stessa, che è quella di coniugare la ricerca con la formazione, la tradizione con l'innovazione, la preparazione teorica con l'applicazione pratica delle conoscenze. Si tratta di un progetto pilota interdisciplinare con il quale "Tor Vergata" intende offrire una opportunità alle esigenze dei neolaureati e del mondo del lavoro – senza trascurare gli aspetti del volontariato sociale – e allo stesso tempo dare delle risposte ai problemi, come quelli del mondo carcerario, sempre più cogenti per la nostra società».
Il percorso formativo del master affronterà le seguenti aree teorico-pratiche: giuridico/istituzionale (diritto costituzionale, penale ed ordinamento penitenziario, con uno specifico accento alla conoscenza dei sistemi premiali ed alternativi al carcere, presentazione e conoscenza degli attori istituzionali coinvolti: Magistratura di Sorveglianza, Ministero di Giustizia, UEPE, area educativa penitenziaria, Enti locali, cooperative sociali, comunità terapeutiche); psicologia di base (necessaria alla gestione del colloquio con i detenuti e alla presa in carico del loro disagio, con specifici riferimenti a patologie come tossicodipendenza, sex-offenders, disagio psichico); economia e micro finanza (per acquisire capacità progettuali che consentano di ideare e strutturare piani di intervento, di reinserimento e di accompagnamento al lavoro esterno); linguistico, antropologico e storia delle religioni (per gli aspetti di mediazione culturale necessari con la crescita di detenuti stranieri); detenuti minori o extracomunitari (funzionamento delle strutture ospitanti come carceri, I.P.M., C.I.E., modalità di intervento e progettazione di piani di prevenzione e percorsi alternativi alla detenzione e alla devianza).
Il Master è riservato a quanti sono in possesso della laurea magistrale o vecchio ordinamento in Giurisprudenza, Psicologia, Lettere e Filosofia, Economia, Sociologia, Scienze Politiche, Lingue e Letterature straniere. L’attività formativa (articolata su di un anno accademico) corrisponde a 60 crediti, pari a 1500 ore di impegno. La didattica si articolerà in lezioni con esercitazioni d’aula (155 ore) e un tirocinio formativo nelle carceri del Lazio (245 ore). Le lezioni saranno tenute da docenti dell’Università di Tor Vergata, da personale dell’Ufficio del Garante dei detenuti e da personalità istituzionali.
Informazioni e notizie saranno pubblicate sui siti internet www.uniroma2.it e www.garantedetenutilazio.it/. Per gli interessati è stata anche aperta una casella di posta elettronica: master.garantedetenuti@uniroma2.it
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