Fino al 12 ottobre, iscrizioni aperte al percorso di alta formazione istituito da UniCa con il Politecnico di Milano e il patrocinio del Consorzio Ausi
Progettare un museo contemporaneo non più soltanto come luogo di conservazione ed esposizione, ma parte integrante della città e del territorio.
Da questa nuova prospettiva, l’Università degli Studi di Cagliari insieme con il Politecnico di Milano e con il patrocinio del Consorzio AUSI (Consorzio per la promozione delle attività universitarie del Sulcis-Iglesiente), ha istituito il nuovo Master universitario di II livello in Architettura per i musei, che mette in connessione architettura, museografia, museologia e progettazione degli spazi culturali, la teoria e metodologia della progettazione con le esigenze concrete della pratica professionale.
Fino al 12 ottobre sarà possibile iscriversi al nuovo percorso di alta formazione, presentato a Iglesias nell’ambito delle iniziative del X laboratorio internazionale di architettura e paesaggio. Parte dell’offerta formativa del Dipartimento di ingegneria civile, ambientale e architettura (Dicaar), è il primo in Sardegna interamente dedicato al progetto e all’architettura museale. Lo scenario di applicazione, i contesti del Sulcis-Iglesiente e l’intera Isola, interpretati come un paesaggio museale contemporaneo, proiettato in una dimensione europea e internazionale.
Il percorso formativo ha una durata complessiva di 12 mesi e prevede 1.500 ore di attività, corrispondenti a 60 CFU. L’attività inizierà nel mese di novembre, articolata in tre moduli principali (lezioni tematiche, metodi di progettazione, viaggi di studio).
Ad arricchire il percorso didattico, workshop internazionali, un viaggio di studio, un periodo di tirocinio e una prova finale, per costruire un equilibrio tra formazione teorica, attività progettuale ed esperienza professionale.
Il master mira a formare figure professionali ad alte competenze capaci di operare, a livello locale e nazionale, in ambiti di crescente rilevanza scientifica ed economica come progettazione di sistemi e reti culturali complesse; rigenerazione e valorizzazione di siti post-industriali e post-minerari; sviluppo di competenze innovative ad alto impatto occupazionale nel settore dell’architettura e della museografia contemporanea.
A caratterizzare il percorso è anche la presenza di un ampio gruppo di architetti, progettisti, docenti, teorici dell’architettura, critici d’arte, curatori ed editori, provenienti da importanti realtà italiane e internazionali. Tra questi, Gonçalo Byrne, Fabrizio Barozzi, Sandra Barclay e Jean Pierre Crousse, Andrew Berman, Pedro Campos Costa, Martin Corullon, Max Dudler, Nicola Di Battista, João Mendes Ribeiro e Sebastián Irarrázaval. La loro presenza testimonia la volontà del master di mettere gli studenti a confronto con esperienze progettuali differenti e con una dimensione internazionale della cultura architettonica.
La presentazione ha visto gli interventi di Ivan Blečić (direttore del Dicaar), Mauro Usai (presidente della provincia del Sulcis Iglesiente) Pietro Morittu (Sindaco di Carbonia), Marco Piras (direttore Consorzio AUSI), Carla Cannas (comitato tecnico scientifico Consorzio AUSI) e Roberto Curreli (commissario straordinario Parco geominerario, storico e ambientale della Sardegna), Giorgio Peghin (Università di Cagliari) e Massimo Ferrari (Politecnico di Milano).
Ivan Blečić, direttore del DICAAR
“Questo master conferma l’impegno dell’Ateneo e del nostro dipartimento nel territorio del Sulcis Iglesiente e si aggiunge all’offerta formativa post lauream, già caratterizzata dalla pluriennale esperienza del master in Architettura del paesaggio e dalla recente attivazione del master in Progettazione per la transizione sostenibile dei territori post industriali. Si tratta”, ha specificato, “del primo corso post lauream in Sardegna interamente dedicato alla progettazione e all’architettura museale: un ambito nel quale il progetto di architettura incontra la messa a valore del patrimonio culturale e si misura con la qualità degli spazi, dei luoghi e dei paesaggi”
Giorgio Peghin, direttore del master in Architettura per i musei
“Il master è rivolto a giovani laureati e professionisti che vogliono apprendere le tecniche del progetto degli spazi museali e orientare la propria cultura progettuale verso l’innovazione espositiva, la valorizzazione del patrimonio culturale e la sostenibilità ambientale. Il nuovo percorso risponde infatti alla crescente necessità di figure professionali altamente qualificate, capaci di coniugare le istanze della conservazione con le più avanzate soluzioni di museografia e exhibit design. L’obiettivo è formare esperti in grado di gestire l’intero processo ideativo e realizzativo degli spazi espositivi — siano essi nuove strutture o edifici storici riconvertiti — integrando le specificità architettoniche con le moderne esigenze di fruizione, accessibilità e comunicazione museale”.
Il bando e i documenti sono disponibili al seguente link.
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