Si è svolta martedì 25 maggio 2021 nell’aula Magna dell’Ospedale di Cattinara e con collegamenti su piattaforma TEAMS, la Cerimonia conclusiva, con contestuale discussione delle tesi, del Master Universitario di II Livello in Chirurgia laparoscopica in ginecologia. Il Master è organizzato dalla Clinica Ginecologica dell’Università di Trieste diretta dal prof. Giuseppe Ricci, ed è anche co-proposto dall’IRCCS Burlo Garofolo.
Alla cerimonia, svoltasi in parte online, sono intervenuti il Magnifico Rettore, prof. Roberto Di Lenarda e il Direttore Generale, dr.ssa Sabrina Luccarini e in rappresentanza dell’IRCCS Burlo Garofolo, il Direttore Sanitario, dr.ssa Paola Toscani, e la dr.ssa Giuseppa Verardi.
Ci sono state due letture magistrali, del prof. Paolo Edomi, ‘Dalla didattica in pandemia a quella post Covid’ e del prof. Nicolò De Manzini, ‘La chirurgia tra innovazione, formazione e organizzazione’.
Il Master ha previsto un percorso didattico-formativo, con lezioni teoriche, esercitazioni con simulatori avanzati e frequenza pratica in sala operatoria. La didattica è stata svolta oltre che dai docenti universitari anche da docenti dell’IRCCS Burlo Garofolo e da esperti di chiara fama nazionale ed internazionale, in un anno, peraltro, non semplice in considerazione della situazione pandemica.
Il Master è di fondamentale importanza per la formazione dei medici sulle tecniche di chirurgia endoscopica, chiaro punto di riferimento della moderna chirurgia. La laparoscopia in ambito ginecologico permette di affrontare sia la patologia oncologica che quella benigna, come l’endometriosi, i fibromi e il pavimento pelvico, con metodiche sempre meno invasive. I benefici della laparoscopia non si limitano alla minor invasività, e quindi ad una più rapida ripresa della paziente per una riduzione del danno somatico e psicologico dovuto alle riduzioni delle incisioni chirurgiche e dei tessuti sezionati, ma è legato anche ad una riduzione di alcuni tipi di complicanze, alla maggior radicalità e al risparmio di tessuto sano grazie alla magnificazione delle immagini. Tutto questo non sarebbe possibile senza una continua formazione ed innovazione tecnologica come succede nell’ambito della collaborazione tra l’Università di Trieste e l’IRCCS Burlo Garofolo, che mette a disposizione personale, strutture assistenziali e attrezzature. La formazione medica universitaria specialistica post-lauream è una solida base su cui costruire un successivo percorso specialistico avanzato, per poter affrontare le moderne sfide medico-scientifiche dei nostri giorni, ed è proprio a questa necessità che risponde il Master Universitario di II livello in Chirurgia laparoscopica in ginecologia.
Gli iscritti al Master, già specialisti in Ginecologia e Ostetricia, hanno potuto osservare e partecipare a interventi ginecologici anche con tecnologie molto avanzate, di cui è stata dotata recentemente la Clinica Universitaria Ostetrico-Ginecologica operante all’interno del Burlo. Ad esempio, hanno potuto osservare interventi eseguiti con la laparoscopia 4K tridimensionale.
La formazione pratica, sotto la guida dei docenti, dr. Francesco Mangino, dr. Davide De Santo, dr. Giovanni Di Lorenzo, dr. Andrea Sartore, dr.ssa Francesca Buonomo, dr. Guglielmo Stabile, coordinati dal dr. Federico Romano, che è stato anche il coordinatore scientifico del Master, ha contribuito in modo sostanziale al raggiungimento degli obiettivi da parte dei discenti, provenienti sia da realtà regionali che extraregionali. La dr.ssa Valentina Piccoli e il dr. Luigi Caserta dell’Ospedale Santa Maria degli Angeli di Pordenone (ASFO), il dr. Francesco Gallo dell’Ospedale di San Donà di Piave (ULSS4 Veneto Orientale), il dr. Ennio Cocomazzi dall’Ospedale San Polo di Monfalcone (ASUGI), la dr.ssa Gabriella Zito dell’IRCCS Burlo Garofolo, nella giornata di martedì 25 maggio hanno brillantemente discusso le loro tesi di Master e conseguito con il massimo dei voti e lode il titolo.
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