Le inchieste del team di free lance della trasmissione Report, in onda su Rai3 ne sono l’esempio più brillante: il giornalismo di inchiesta è la frontiera meno esplorata e più pura dell’arte dell’informazione.
Perché? E’ un arte molto raffinata: è necessario saper individuare le fonti, valutarle e selezionarle, affidarsi solo alle prove documentali, preparare la notizia come un esperimento in laboratorio, esaminando le reazioni senza trarre giudizi affrettati.
Se l’inchiesta è per la televisione è necessario curare la regia in modo da non distogliere dalla notizia, presentarsi come una mano invisibile che dirige ma non “sporca” il servizio. La produzione di una inchiesta richiede intuito, fatica, tempo e metodo e non si improvvisa mai.
Dice Franco Fracassi, grande giornalista di inchiesta e docente del Master in Giornalismo di Inchiesta di Eidos Communication:
“Un buon giornalista d’inchiesta deve avere una curiosità spropositata, per tutto e per tutti, deve chiedersi il perché di ogni cosa, deve avere sempre una visione d’insieme degli argomenti (visione che spesso esiste grazie alla cultura personale), non deve avere pregiudizi o preconcetti, deve avere una mente analitica e dev’essere pronto a rischiare”.
Sono necessarie quindi doti personali ma anche buoni maestri. Per chi vuole ascoltare direttamente da chi si occupa di inchieste ogni giorno è nato il Master in Giornalismo d'Inchiesta di Eidos Communication, un percorso con docenti come Marco Travaglio, Franco Fracassi, Annibale Paloscia e altri grandi giornalisti RAI, La Repubblica, Il Messaggero. Il percorso prevede oltre alle lezioni in aula con esercitazioni e laboratori pratici 3 mesi di stage in una vera produzione di documentari di inchiesta. Lo stage quindi non consiste certo nel fare fotocopie, ma nel realizzare una vera inchiesta sotto la direzione di un professionista del settore.
Gli allievi delle ultime edizioni si sono occupati di Afghanistan, 11 Settembre, il terremoto in Abruzzo, i legami tra sesso e potere e non certo di redigere un giornalino scolastico.
Quello che propone Eidos Communication è quindi un percorso formativo sul campo, avere la possibilità da una parte di ascoltare Marco Travaglio, ma dall’altra anche di mettersi direttamente alla prova.
Il Master prevede 8 weekend non consecutivi di formazione in aula e uno stage di 3 mesi. Inoltre tutti avranno la possibilità di iniziare a scrivere su testate on line per un periodo minimo di 6 mesi. Gli articoli pubblicati saranno retribuiti e certificati come richiesto dall’Ordine dei Giornalisti, perché siano validi per l’iscrizione all’Albo dei Pubblicisti.
I posti in aula sono riservati a coloro che superino un test di ammissione il cui punteggio vale per l’assegnazione delle Borse di Studio emesse a disposizione dalla scuola per gli allievi più meritevoli.
Per avere tutte le informazioni in merito e prenotare il test di ammissione è necessario rivolgersi alla Scuola di Alta Formazione Eidos Communication allo 06 45 55 54 52 o tramite mail all’indirizzo giornalismo@eidos.co.it
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