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	<title>GuidaMaster.itNotizie dai Master, Bandi Master, Selezioni Master</title>
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		<title>Asfor Master Day 2026, intervista a Tiziana Torino, HRBP Edison next Spa &#8211; HRM di Stoà</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 15:16:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Dura]]></dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[In attesa dell’Asfor Master Day, che si terrà l’8 ottobre 2026, abbiamo avuto l’onore di intervistare Tiziana Torino, HRBP Edison next Spa &#8211; HRM – Master in Gestione delle Risorse Umane di Stoà. Cosa vi ha spinto a scegliere un diplomato del Master Accreditato ASFOR in Gestione delle Risorse Umane organizzato da STOA’? I master [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>In attesa dell’<strong>Asfor Master Day</strong>, che si terrà l’<strong>8 ottobre 2026</strong>, abbiamo avuto l’onore di intervistare <strong>Tiziana Torino, HRBP Edison next Spa &#8211; HRM – Master in Gestione delle Risorse Umane di Stoà.</strong></p>
<ul>
<li><strong>Cosa vi ha spinto a scegliere un diplomato del Master Accreditato ASFOR in Gestione delle Risorse Umane organizzato da STOA’?</strong></li>
</ul>
<p>I master accreditati aggiornano costantemente i programmi sui temi della digitalizzazione dell&#8217;HR, dell&#8217;employer branding e del welfare. Inoltre, il diplomato possiede una visione a 360 gradi e competenze integrate che vanno dalla selezione e formazione fino allo sviluppo e all&#8217;amministrazione del personale e all’orientamento al business. Questo lo rende un partner strategico per la crescita dell&#8217;azienda.</p>
<ul>
<li><strong>Quale dimensione della formazione manageriale è oggi la più strategica per rispondere alle esigenze di sviluppo e di change management della vostra organizzazione?</strong></li>
</ul>
<p>Le dimensioni più strategiche sono: la dimensione digitale e tecnologica (adozione dell’Intelligenza Artificiale e digitalizzazione dei processi), la dimensione comportamentale e relazionale (leadership empatica, gestione dei team ibridi e intelligenza emotiva), la dimensione organizzativa e di processo (Agile &amp; Change Management) e la dimensione culturale e valoriale (sostenibilità, inclusione, equità e allineamento ai valori aziendali).</p>
<ul>
<li><strong>In un contesto di grandi cambiamenti &#8211; dove l’Intelligenza Artificiale è sempre più diffusa &#8211; in che modo e in che misura la formazione manageriale di eccellenza concorre a sviluppare un reale vantaggio competitivo per l’azienda?</strong></li>
</ul>
<p>La formazione manageriale di eccellenza genera un impatto quantificabile sul business. Consente una maggiore velocità di adattamento alle nuove tecnologie e ai cambiamenti organizzativi, migliora l’attrazione e la retention dei talenti grazie a un forte employer branding e ottimizza il capitale umano riducendo il rischio di obsolescenza delle competenze attraverso programmi mirati di upskilling e reskilling.</p>
<div class="post-content description" style="color: #606569;">
<div class="post-content description">
<p><strong>Altri articoli consigliati: </strong><strong><a title="Sistema di Accreditamento Master Asfor" href="https://www.guidamaster.it/notizie-master/asfor-il-sistema-di-accreditamento-per-i-percorsi-formativi/">Scopri il sistema di Accreditamento Asfor</a>.</strong></p>
</div>
</div>
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		<title>Master in Mediazione Transculturale del Patrimonio e del Contemporaneo. Percorsi per l’audience engagement inclusivo.</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 09:57:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Dura]]></dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Il Master in Mediazione Transculturale del Patrimonio e del Contemporaneo. Percorsi per l’audience engagement inclusivo. intende sviluppare professionalità in grado di valorizzare la profonda anima internazionale delle nostre città e della nostra cultura. Finanziato dal programma Coesione Italia 21-27 nell’ambito del progetto Metro Plus e Città Medie Sud con il sostegno dell’Unione Europea, il percorso [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Master in Mediazione Transculturale del Patrimonio e del Contemporaneo.</strong> Percorsi per l’audience engagement inclusivo. intende sviluppare professionalità in grado di valorizzare la profonda anima internazionale delle nostre città e della nostra cultura.</p>
<p>Finanziato dal programma Coesione Italia 21-27 nell’ambito del progetto <strong>Metro Plus e Città Medie Sud</strong> con il sostegno dell’<strong>Unione Europea</strong>, il percorso di formazione mira quindi a raccogliere l’esperienza e la presenza multiculturale dei giovani, così come delle donne e degli uomini italiani e stranieri residenti nel nostro territorio, per farne ambasciatrici e ambasciatori dell’arte e della cultura transnazionale da sempre presente sul territorio toscano e italiano. In particolare si vuol lavorare sulla formazione di un profilo altamente professionale, in grado di accompagnare la cittadinanza e i diversi pubblici in una rilettura critica, consapevole, transculturale del patrimonio, al di là il punto di vista eurocentrico adottato fi nora nella lettura della ricchezza culturale locale antica e presente. In questo modo le comunità ospiti potranno esprimere e condividere valori, memorie, punti di vista inediti, molteplici, aperti ad una contemporaneità policentrica e multiculturale.</p>
<p>Il Master si propone di formare progettisti e figure professionali specializzate nella mediazione transculturale del patrimonio e dell’arte contemporanea, con attenzione al patrimonio artistico, demoetnoantropologico e immateriale, oltre che alla nuova produzione artistica interdisciplinare e al patrimonio paesaggistico. Attraverso un percorso capace di nuove chiavi interpretative, la lettura conferita dai mediatori transculturali aprirà nuove possibilità inedite di valorizzazione del patrimonio, della produzione contemporanea e del territorio, con attenzione alle multiculturalità delle prospettive e dei generi.</p>
<p><em><strong>Caratteristiche e articolazione</strong></em></p>
<ul>
<li>320 ore di lezioni frontali</li>
<li>100 ore di Workshop Progettuale</li>
<li>450 ore di Stage presso istituzioni culturali di grande rilievo nel territorio</li>
<li>1500 ore totali, comprensive di studio individuale, visite guidate, partecipazione a conferenze e seminari</li>
</ul>
<p>Le lezioni inizieranno lunedì 19 ottobre 2026 e si terranno ogni lunedì, martedì, mercoledì e giovedì con possibili incontri e visite guidate il venerdì.</p>
<p>I corsi termineranno entro il 30 giugno 2027. Il periodo di stage è previsto da giugno a settembre 2027.</p>
<p>Il termine di scadenza per la presentazione delle domande di ammissione è il 30 agosto 2026, ore 23:59.</p>
<p><em><strong>Borse di studio</strong></em></p>
<p>20 posti disponibili, tutti con borsa di studio e riservati a giovani inoccupati, disoccupati, studenti con ISEE familiare fino a 50.000 euro, adulti con passato migratorio, persone con disabilità, persone che abbiano subìto discriminazioni o violenza di genere, bullismo o altre forme di violenza.</p>
<p>Può essere ammesso al Master chi abbia conseguito un diploma accademico oppure una Laurea di primo livello o altro titolo rilasciato all’estero che sia riconosciuto idoneo in base alla normativa vigente. I candidati, durante il periodo di frequenza del Mster e dello stage, dovranno essere residenti o domiciliati nella Città Metropolitana di Firenze. A parità di titolo, saranno predilette lauree in Storia dell’Arte, Lettere, Sociologia, Architettura, Antropologia, Filosofia, Scienze Politiche, Discipline dello Spettacolo, Relazioni Internazionali, percorsi AFAM, Psicologia, Servizio Sociale, Pedagogia, Sostenibilità Sociale e Management del Welfare.</p>
<p><strong>Per maggiori informazioni, clicca <a href="https://www.murateartdistrict.it/master-in-mediazione-transculturale-del-patrimonio-e-del-contemporaneo-percorsi-per-laudience-engagement-inclusivo-2/" target="_blank">qui</a>.</strong></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Asfor Master Day 2026, intervista a Piero Costantini &#8211; CEO &amp; Founder, MNEMONICA Srl &#8211; Agenzia ICE</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 08:49:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Dura]]></dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[In attesa dell’Asfor Master Day, che si terrà l’8 ottobre 2026, abbiamo avuto l’onore di intervistare Piero Costantini, CEO &#38; Founder, MNEMONICA Srl &#8211; Corce 57 &#8211; Fausto De Franceschi &#8211; Master per l&#8217;internazionalizzazione delle Imprese. Cosa vi ha spinto a scegliere un diplomato del Master Accreditato ASFOR 57° Master per l’internazionalizzazione delle imprese “CORCE [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>In attesa dell’<strong>Asfor Master Da</strong>y, che si terrà l’<strong>8 ottobre 2026</strong>, abbiamo avuto l’onore di intervistare <strong>Piero Costantini, CEO &amp; Founder, MNEMONICA Srl &#8211; Corce 57 &#8211; Fausto De Franceschi &#8211; Master per l&#8217;internazionalizzazione delle Imprese.</strong></p>
<ul>
<li><strong>Cosa vi ha spinto a scegliere un diplomato del Master Accreditato ASFOR 57° Master per l’internazionalizzazione delle imprese “CORCE Fausto De Franceschi” Accreditato organizzato da ICE Agenzia?</strong></li>
</ul>
<p>Dal 2021 la nostra azienda ha avviato un processo di internazionalizzazione, privilegiando la partecipazione a fiere ed eventi all’estero. Riteniamo che l’incontro di persona sia la modalità più efficace per stringere legami solidi con partner, clienti e prospect. In questo percorso abbiamo operato sia in autonomia sia con le delegazioni di ICE Agenzia. Scegliere un diplomato del Master CORCE ci ha permesso di inserire un professionista formato dall&#8217;ente che supporta la nostra presenza all&#8217;estero. L’iniziativa è un valore aggiunto strategico, garantendoci una risorsa già allineata con le dinamiche istituzionali. Inoltre, questa scelta si inserisce nella nostra attuale fase di sviluppo di una media company interna. La figura che abbiamo individuato all&#8217;interno del corso possiede anche esperienze pregresse ideali e perfettamente coerenti con il nuovo ruolo che stavamo delineando.</p>
<ul>
<li><strong>Quale dimensione della formazione manageriale è oggi la più strategica per rispondere alle esigenze di sviluppo e di change management della vostra organizzazione?</strong></li>
</ul>
<p>Per una azienda di piccole dimensioni come la nostra, la formazione manageriale più importante oggi è quella che insegna a gestire la crescita all&#8217;estero in modo sostenibile e flessibile. Operando nel settore B2B dei SaaS per l’audiovisivo, per noi il cambiamento non significa creare regole rigide o gerarchie, ma saper reagire velocemente alle novità del mercato. Dal 2021 abbiamo iniziato a espanderci in mercati europei molto competitivi, anche per compensare un mercato italiano che offre meno opportunità. In questo scenario, la formazione ideale deve unire la conoscenza tecnica del nostro prodotto e l’essenziale padronanza dei tool digitali con la capacità concreta di fare business all&#8217;estero.</p>
<ul>
<li><strong>In un contesto di grandi cambiamenti &#8211; dove l’Intelligenza Artificiale è sempre più diffusa &#8211; in che modo e in che misura la formazione manageriale di eccellenza concorre a sviluppare un reale vantaggio competitivo per l’azienda?</strong></li>
</ul>
<p>L&#8217;Intelligenza Artificiale è il futuro. Nel nostro caso specifico, l&#8217;IA non è inserita direttamente nel prodotto, ma la utilizziamo già con buoni risultati nei nostri processi di lavoro interni quotidiani. In questo scenario, la formazione manageriale concorre a creare un reale vantaggio competitivo quando insegna a governare la tecnologia invece di subirla. È fondamentale che i professionisti, in particolare i giovani nativi digitali, sappiano padroneggiare questi strumenti in modo mirato e orientato ai risultati. Il vero valore aggiunto nasce quando l&#8217;IA viene usata per automatizzare i compiti ripetitivi e velocizzare l&#8217;operatività. Questo risparmio di tempo permette alle persone di concentrarsi su quello che nessuna macchina potrà mai sostituire: la componente umana, la strategia, l&#8217;empatia con il cliente e la creatività.</p>
<p><strong><strong>Altri articoli consigliati: </strong><strong><a title="Sistema di Accreditamento Master Asfor" href="https://www.guidamaster.it/notizie-master/asfor-il-sistema-di-accreditamento-per-i-percorsi-formativi/">Scopri il sistema di Accreditamento Asfor</a>.</strong></strong></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Asfor Master Day 2026, intervista a Sofia Canton, Human Resources Team Leader &#8211; Unox SpA &#8211; CUOA Business School</title>
		<link>https://www.guidamaster.it/notizie-master/asfor-master-day-2026-intervista-a-sofia-canton-human-resources-team-leader-unox-spa-cuoa-business-school/</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 08:03:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Dura]]></dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[In attesa dell’Asfor Master Day, che si terrà l&#8217;8 ottobre 2026, abbiamo avuto l’onore di intervistare Sofia Canton, Human Resources Team Leader &#8211; Unox SpA &#8211; Executive MBA CUOA Business School. Cosa vi ha spinto a investire nella formazione dei vostri dipendenti attraverso il Master Accreditato ASFOR Executive MBA organizzato da CUOA Business School? Crediamo [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>In attesa dell’<strong>Asfor Master Day</strong>, che si terrà l&#8217;<strong>8 ottobre 2026</strong>, abbiamo avuto l’onore di intervistare <strong>Sofia Canton, Human Resources Team Leader &#8211; Unox SpA &#8211; Executive MBA CUOA Business School.</strong></p>
<ul>
<li><strong>Cosa vi ha spinto a investire nella formazione dei vostri dipendenti attraverso il Master Accreditato ASFOR Executive MBA organizzato da CUOA Business School?</strong></li>
</ul>
<p>Crediamo che la crescita del nostro business sia direttamente proporzionale allo sviluppo del potenziale delle nostre persone. Investire nell’Executive MBA del CUOA, un percorso accreditato ASFOR di assoluta eccellenza, risponde alla nostra necessità di fornire a Leader e Manager una visione strategica e cross-funzionale. Avendo vissuto in prima persona il valore di questo master anni fa, conosco l&#8217;impatto trasformativo che offre: unisce un rigore accademico di alto livello a una forte applicabilità pratica nella guida delle persone. Per UNOX, dare la possibilità al management ogni anno di frequentare questo percorso significa crescere leader lungimiranti, capaci di guidare i team verso l&#8217;evoluzione e il cambiamento globale.</p>
<ul>
<li><strong>Quale dimensione della formazione manageriale è oggi la più strategica per rispondere alle esigenze di sviluppo e di change management della vostra organizzazione?</strong></li>
</ul>
<p>La dimensione oggi più strategica è lo sviluppo di una leadership adattiva e orientata alla valorizzazione del potenziale. Ciò che fa la differenza nel change management è la capacità del responsabile di costruire team dinamici, favorendo una cultura del feedback continuo, del confronto costruttivo e dell&#8217;apprendimento costante. Accanto a questo, diventa fondamentale la capacità di prendere decisioni tempestive ed efficaci in contesti fluidi e complessi, traducendo la mole di dati e le incertezze dei mercati in direzioni chiare. La formazione dei leader deve quindi agire su un duplice binario: da un lato la diffusione di una cultura manageriale pronta a governare la complessità e a guidare i nuovi scenari, dall&#8217;altro lo sviluppo e il consolidamento del talento per attrarre e valorizzare le risorse chiave.</p>
<ul>
<li><strong>In un contesto di grandi cambiamenti &#8211; dove l’Intelligenza Artificiale è sempre più diffusa &#8211; in che modo e in che misura la formazione manageriale di eccellenza concorre a sviluppare un reale vantaggio competitivo per l’azienda?</strong></li>
</ul>
<p>L’Intelligenza Artificiale è un acceleratore straordinario, ma il vero vantaggio competitivo risiede nel fattore umano che la governa. La formazione concorre a questo obiettivo nella misura in cui insegna a integrare la tecnologia senza subirla. In questo scenario, quindi, la formazione di eccellenza supporta i leader nel governare la complessità, fornendo loro gli strumenti per muoversi in contesti ambigui e prendere decisioni strategiche. Il vantaggio competitivo per l&#8217;azienda si traduce in leader capaci di guidare la transizione digitale, proteggendo al contempo il valore umano, l&#8217;allineamento culturale e l&#8217;ingaggio delle persone.</p>
<p><strong><strong style="color: #606569;">Altri articoli consigliati: </strong><strong style="color: #606569;"><a style="color: #1e4e96;" title="Sistema di Accreditamento Master Asfor" href="https://www.guidamaster.it/notizie-master/asfor-il-sistema-di-accreditamento-per-i-percorsi-formativi/">Scopri il sistema di Accreditamento Asfor</a>.</strong></strong></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Asfor Master Day 2026, intervista a Silvia Cappelli, Responsabile People Development, Training &amp; Compensation &#8211; Edison S.p.a.</title>
		<link>https://www.guidamaster.it/notizie-master/asfor-master-day-2026-intervista-a-silvia-cappelli-responsabile-people-development-training-compensation-edison-s-p-a/</link>
		<comments>https://www.guidamaster.it/notizie-master/asfor-master-day-2026-intervista-a-silvia-cappelli-responsabile-people-development-training-compensation-edison-s-p-a/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 08:45:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Dura]]></dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[In attesa dell’Asfor Master Day, che si terrà l&#8217;8 ottobre 2026, abbiamo avuto l’onore di intervistare Silvia Cappelli, Responsabile People Development, Training &#38; Compensation &#8211; Corporate Master Edison in Energy Business &#38; Utilities &#8211; Edison s.p.a Cosa vi ha spinto a sostenere lo sviluppo del vostro Corporate Master Edison in Energy Business &#38; Utilities Accreditato [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>In attesa dell’<strong>Asfor Master Day</strong>, che si terrà l&#8217;<strong>8 ottobre 2026,</strong> abbiamo avuto l’onore di intervistare <strong>Silvia Cappelli, Responsabile People Development, Training &amp; Compensation &#8211; Corporate Master Edison in Energy Business &amp; Utilities &#8211; Edison s.p.a</strong></p>
<ul>
<li><strong>Cosa vi ha spinto a sostenere lo sviluppo del vostro Corporate Master Edison in Energy Business &amp; Utilities Accreditato ASFOR?</strong></li>
</ul>
<p>La scelta di sviluppare il Corporate Master in Energy Business &amp; Utilities nasce dall’esigenza di rafforzare le competenze distintive in un settore, quale quello energetico, in profonda trasformazione. Edison ha voluto investire in un percorso strutturato e riconosciuto all’interno e all’esterno dell’azienda, capace di integrare competenze tecnico-professionali, trasversali e di contesto di mercato. Il programma è realizzato in partnership con POLIMI Graduate School of Management e valorizza al contempo il patrimonio interno di competenze, coinvolgendo nella didattica i manager del Gruppo. L’accreditamento ASFOR rappresenta per noi una garanzia di qualità e al tempo stesso un elemento di posizionamento, che consente di attrarre e sviluppare talenti in coerenza con le sfide della transizione energetica.</p>
<ul>
<li><strong>Quale dimensione della formazione manageriale è oggi la più strategica per rispondere alle esigenze di innovazione e di change management della vostra organizzazione?</strong></li>
</ul>
<p>La dimensione più strategica è quella che integra mindset e competenza tecnica. In un contesto di cambiamento continuo, oltre alle competenze tecniche è fondamentale accompagnare le nostre persone nello sviluppo di capacità quali l’apertura mentale, il pensiero critico e la capacità di apprendimento e di adattamento alle evoluzioni organizzative e di contesto di business. Per questo il Master coniuga lezioni su Business &amp; Innovation, Energy Management, Purpose e Sostenibilità con lezioni dedicate allo sviluppo di competenze comportamentali. Il percorso si conclude con un Project Work su sfide aziendali reali. Il percorso si svolge in presenza presso i campus del Polimi a Milano.</p>
<ul>
<li><strong>In un contesto di grandi cambiamenti &#8211; dove l’Intelligenza Artificiale è sempre più rilevante &#8211; in che misura la formazione manageriale sviluppata dall’Academy e da School of Management concorre a sviluppare un reale vantaggio competitivo per l’azienda?</strong></li>
</ul>
<p>La collaborazione tra Edison e il POLIMI Graduate School of Management contribuisce in modo concreto a generare vantaggio competitivo, perché consente di coniugare visione accademica e conoscenza del business. L’incontro tra queste due dimensioni ci ha consentito di progettare un percorso che non sia teorico, ma che trova immediata applicazione nella quotidianità lavorativa delle persone. In un contesto in cui il digitale e l’Intelligenza Artificiale stanno ridefinendo modelli operativi e decisionali, la formazione diventa uno strumento fondamentale per accompagnare questo cambiamento.</p>
<div class="post-content description" style="color: #606569;">
<p><strong>Altri articoli consigliati: </strong><strong><a style="color: #1e4e96;" title="Sistema di Accreditamento Master Asfor" href="https://www.guidamaster.it/notizie-master/asfor-il-sistema-di-accreditamento-per-i-percorsi-formativi/">Scopri il sistema di Accreditamento Asfor</a>.</strong></p>
</div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>PHD Day: all&#8217;Università di Parma tocchi in alto per Dottori e Dottoresse di Ricerca</title>
		<link>https://www.guidamaster.it/notizie-master/phd-day-alluniversita-di-parma-tocchi-in-alto-per-dottori-e-dottoresse-di-ricerca/</link>
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		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 17:31:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Dura]]></dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Tocchi in alto per Dottori e Dottoresse di ricerca nel PhD Day 2026 dell’Università di Parma, che si è svolto oggi al Campus Scienze e Tecnologie: un appuntamento tradizionale con cui l’Ateneo celebra chi ha portato a termine questa importante fase del proprio iter di formazione. Nel complesso 184 i Dottori e le Dottoresse di [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Tocchi in alto per <strong>Dottori e Dottoresse di ricerca nel PhD Day 2026 dell’Università di Parma</strong>, che si è svolto oggi al Campus Scienze e Tecnologie: un appuntamento tradizionale con cui l’Ateneo celebra chi ha portato a termine questa importante fase del proprio iter di formazione.</p>
<p>Nel complesso 184 i Dottori e le Dottoresse di ricerca che hanno concluso il loro percorso nel 2026.</p>
<p>L’appuntamento è stato aperto dal Rettore Paolo Martelli ed è poi proseguito con gli interventi dell’Assessore regionale alle Politiche per la salute Massimo Fabi in rappresentanza della Regione Emilia-Romagna, della Delegata del Rettore ai Dottorati di ricerca Chiara Dall’Asta, del Presidente della Fondazione Cariparma Franco Magnani e del Direttore di Imem CNR Andrea Zappettini. Hanno portato quindi la loro testimonianza un Dottore e una Dottoressa di ricerca: Virginia Droghetti, che ha concluso il percorso in Ingegneria civile e architettura, e Salihu Mohammed, che si è dottorato in Medicina molecolare.</p>
<p>Il Rettore ha poi consegnato le pergamene ai Dottori e alle Dottoresse di ricerca, cui sono stati consegnati anche il volume Università di Parma. Un millennio di storia e la maglietta dell’Ateneo.</p>
<p>La cerimonia si è chiusa con la proclamazione collettiva da parte del Rettore e il lancio dei tocchi.</p>
<p><strong>Questi i Dottorati in cui hanno condotto il loro percorso di studio e ricerca all’Università di Parma i protagonisti e le protagoniste di oggi:</strong></p>
<ul>
<li>Biotecnologie e Bioscienze</li>
<li>Economia e Management dell’Innovazione e della Sostenibilità</li>
<li>Fisica</li>
<li>Ingegneria Civile e Architettura</li>
<li>Ingegneria Industriale</li>
<li>Medicina Molecolare</li>
<li>Neuroscienze</li>
<li>Psicologia</li>
<li>Scienza e Tecnologia dei Materiali</li>
<li>Scienze Chimiche</li>
<li>Scienze degli Alimenti</li>
<li>Scienze del Farmaco</li>
<li>Scienze della Terra</li>
<li>Scienze Filologico-letterarie, Storico-filosofiche e Artistiche</li>
<li>Scienze Giuridiche</li>
<li>Scienze Mediche e Chirurgiche traslazionali</li>
<li>Scienze Medico-Veterinarie</li>
<li>Tecnologie dell&#8217;Informazione</li>
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		<title>Transizione energetica e innovazione digitale: al via il Master dell’Università di Cagliari in collaborazione con Terna</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 10:23:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Dura]]></dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[L&#8217;Università degli Studi di Cagliari ha aperto le selezioni per il Master universitario di II livello in “Digitalizzazione del sistema elettrico per la transizione energetica (Power System Digitalization for Energy Transition)”, un percorso di alta formazione progettato per formare le nuove professionalità richieste dalla trasformazione del settore energetico. Il Master, giunto alla quinta edizione, è [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L&#8217;Università degli Studi di Cagliari</strong> ha aperto le selezioni per il <strong>Master universitario di II livello in “Digitalizzazione del sistema elettrico per la transizione energetica (Power System Digitalization for Energy Transition)”</strong>, un percorso di alta formazione progettato per formare le nuove professionalità richieste dalla trasformazione del settore energetico.</p>
<p>Il Master, giunto alla <strong>quinta edizione</strong>, è realizzato in collaborazione con <strong>Terna – Rete Elettrica Nazionale</strong> nell’ambito del progetto <strong>Tyrrhenian Lab</strong>, l’iniziativa che coinvolge anche le Università di Palermo e Salerno con l’obiettivo di creare <strong>centri di eccellenza dedicati allo sviluppo delle competenze necessarie per la gestione e l’evoluzione della rete elettrica nazionale</strong>. Il percorso formativo ha una <strong>durata di 12 mesi</strong> e consente di conseguire <strong>60 Crediti Formativi Universitari (CFU)</strong>. L’obiettivo è formare figure professionali altamente specializzate attraverso l’integrazione di competenze <strong>ingegneristiche, informatiche, statistiche e manageriali</strong>, sempre più richieste per affrontare le sfide della decarbonizzazione e della digitalizzazione delle infrastrutture energetiche.</p>
<p>Tra gli argomenti affrontati durante il Master figurano la <strong>digitalizzazione e l’automazione dei sistemi elettrici</strong>, il <strong>monitoraggio e il controllo della rete</strong>, l’<strong>analisi dei dati</strong>, le <strong>tecnologie emergenti</strong>, la <strong>cybersecurity</strong> e l’evoluzione del <strong>mercato elettrico</strong>, temi strategici per il futuro della transizione energetica in Italia e in Europa. Uno degli aspetti più interessanti dell’iniziativa riguarda il forte collegamento con il mondo del lavoro. Il Master è infatti <strong>finanziato da Terna</strong>, che mette a disposizione dei partecipanti selezionati una <strong>borsa di studio del valore di 19.000 euro</strong>. Inoltre, al termine del percorso formativo, gli studenti ammessi ricevono una <strong>lettera di impegno all’assunzione a tempo indeterminato presso Terna</strong>, trasformando il Master in una concreta opportunità di inserimento professionale in uno dei principali operatori energetici europei.</p>
<p>Il progetto Tyrrhenian Lab nasce proprio per rispondere alla crescente domanda di competenze specialistiche legate alla modernizzazione della rete elettrica e alla diffusione delle energie rinnovabili. I risultati ottenuti nelle precedenti edizioni hanno confermato l’efficacia del percorso, portando alla sua prosecuzione e al consolidamento della collaborazione tra università e impresa. Il Master è rivolto a laureati magistrali interessati a sviluppare competenze avanzate nel settore dell’energia, della digitalizzazione e delle infrastrutture intelligenti, acquisendo una preparazione altamente qualificata in uno dei comparti più strategici per il futuro del Paese.</p>
<p>In un contesto in cui <strong>sostenibilità, innovazione tecnologica e sicurezza energetica</strong> rappresentano priorità assolute per istituzioni e imprese, il Master in <strong>Digitalizzazione del sistema elettrico per la transizione energetica</strong> si conferma una delle opportunità formative più interessanti per chi desidera diventare protagonista della trasformazione energetica e digitale del prossimo decennio.</p>
<p>La <strong>scadenza per la presentazione delle domande di ammissione è fissata al 1° settembre 2026 alle ore 13:00</strong>. Le attività didattiche prenderanno il via il <strong>13 novembre 2026</strong> presso l’Università di Cagliari. Per maggiori informazioni, <a href="https://web.unica.it/unica/protected/536936/0/def/ref/AVS536935/" target="_blank"><strong>clicca qui</strong></a>.</p>
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		<title>Proroga scadenza termine di iscrizione al master di II livello in Giornalismo e Comunicazione &#8211; Università di Cagliari</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 10:13:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Dura]]></dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Buone notizie per i laureati interessati a specializzarsi nel mondo dell’informazione e dei media: l’Università degli Studi di Cagliari ha annunciato la proroga dei termini di iscrizione al Master universitario di II livello in Giornalismo e Comunicazione per l’anno accademico 2025/2026. Il percorso formativo, promosso dall’Ateneo con il contributo del Corecom Sardegna, è stato progettato [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="p1">Buone notizie per i laureati interessati a specializzarsi nel mondo dell’informazione e dei media: l’<b>Università degli Studi di Cagliari</b> ha annunciato la <b>proroga dei termini di iscrizione</b> al <b>Master universitario di II livello in Giornalismo e Comunicazione</b> per l’anno accademico <b>2025/2026</b>.</p>
<p class="p1">Il percorso formativo, promosso dall’Ateneo con il contributo del <b>Corecom Sardegna</b>, è stato progettato per rispondere alle profonde trasformazioni che stanno interessando il settore della comunicazione, formando professionisti capaci di operare in un ecosistema sempre più caratterizzato dall’integrazione tra <b>giornalismo, tecnologie digitali, social media e intelligenza artificiale</b>. La nuova scadenza per la presentazione delle domande di ammissione è stata fissata al <b>16 luglio 2026 alle ore 12:00</b>, offrendo ai candidati un’ulteriore opportunità per accedere a un percorso di alta formazione della durata di <b>un anno</b> e del valore di <b>60 Crediti Formativi Universitari (CFU)</b>.</p>
<p class="p1">Il Master nasce con l’obiettivo di sviluppare competenze avanzate nei campi della <b>comunicazione digitale, del giornalismo multimediale, della produzione di contenuti e dell’analisi dei nuovi scenari mediatici</b>, preparando figure professionali in grado di affrontare le sfide di un mercato in continua evoluzione. Oltre alla proroga delle iscrizioni, l’Università ha annunciato una <b>giornata informativa</b> dedicata alla presentazione del percorso. L’incontro si terrà il <b>30 giugno 2026 alle ore 16:00</b> presso l’<b>Aula Magna Motzo del Campus Sa Duchessa di Cagliari</b> e rappresenterà un’occasione per conoscere più da vicino il programma didattico, confrontarsi con i docenti e approfondire le opportunità professionali offerte dal Master.</p>
<p class="p1">Sono state inoltre comunicate le date dei <b>colloqui di selezione</b>, che si svolgeranno il <b>20 luglio 2026</b> presso il <b>Campus Sa Duchessa</b>, secondo un calendario che sarà successivamente trasmesso ai candidati dalla commissione esaminatrice. In un panorama in cui le professioni della comunicazione richiedono competenze sempre più trasversali e aggiornate, il <b>Master di II livello in Giornalismo e Comunicazione dell’Università di Cagliari</b> si propone come un percorso strategico per chi desidera acquisire una preparazione specialistica e costruire una carriera nel mondo dell’informazione, della comunicazione pubblica e dei media digitali.</p>
<p class="p2" style="color: #000000;"><strong>Per maggiori informazioni, clicca <a href="https://sites.unica.it/mgc/" target="_blank">qui</a>.</strong></p>
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		<title>Presentata la quinta edizione del Master del Tyrrhenian Lab all&#8217;Università di Cagliari</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 10:08:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Dura]]></dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[L’Aula Magna del Rettorato dell’Università degli Studi di Cagliari ha ospitato l’evento di presentazione della quinta edizione del Master di II Livello Digitalizzazione del sistema elettrico per la transizione energetica, organizzato dall’ateneo di Cagliari e da Terna, l’operatore italiano che gestisce la rete di trasmissione nazionale dell’energia elettrica, nell’ambito del progetto Tyrrhenian Lab. Nel corso [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="color: #363636;">L’Aula Magna del Rettorato dell’<strong>Università degli Studi di Cagliari</strong> ha ospitato l’evento di presentazione della quinta edizione del Master di II Livello <strong>Digitalizzazione del sistema elettrico per la transizione energetica</strong>, organizzato dall’ateneo di Cagliari e da Terna, l’operatore italiano che gestisce la rete di trasmissione nazionale dell’energia elettrica, nell’ambito del progetto <strong>Tyrrhenian Lab</strong>.</p>
<p style="color: #363636;">Nel corso delle quattro edizioni precedenti, il Master ha registrato risultati positivi, sia per l’elevato numero di candidature ricevute sia per l’efficacia del programma nel formare, attraverso un percorso altamente qualificante, le professionalità richieste dalla <strong>transizione energetica</strong>.</p>
<p style="color: #363636;">Per gli studenti e le studentesse in possesso dei requisiti illustrati nel bando sarà dunque possibile, <strong>entro il 1° settembre 2026</strong>, presentare domanda di ammissione al Master, che inizierà nel mese di novembre e sarà composto di undici moduli per un totale di 60 crediti formativi.</p>
<p style="color: #363636;">Finanziato da Terna, il corso prevede una formazione strutturata in moduli, arricchita da laboratori di programmazione e attività pratiche sul campo.</p>
<p>Al conseguimento del titolo, finalizzato alla formazione di figure con competenze ingegneristiche, informatiche e statistiche, <strong>i 19 studenti selezionati riceveranno da Terna una lettera di impegno all’assunzione</strong> con contratto a tempo indeterminato. Saranno quindi inseriti nelle sedi territoriali aziendali operando in qualità di esperti su tecnologie digitali a supporto della gestione del sistema elettrico e della transizione energetica.</p>
<p>Il progetto Tyrrhenian Lab ha l’obiettivo di istituire un <strong>centro di formazione di eccellenza</strong> distribuito nelle sedi delle città in cui approderanno i cavi del Tyrrhenian Link, l’elettrodotto sottomarino di Terna che unirà la Campania, la Sicilia e la Sardegna, per un totale di circa 970 km di collegamento e 3,7 miliardi di euro di investimenti, favorendo l’integrazione dei flussi di energia proveniente da fonti rinnovabili.</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><figcaption class="wp-element-caption" style="color: #000d1f;"></p>
<p style="color: #363636;"><strong>Francesco Mola, Rettore dell’Università degli studi di Cagliari</strong></p>
<blockquote class="wp-block-quote" style="color: #363636;"><p>Siamo arrivati alla quinta edizione di un percorso nato come una scommessa importante e che oggi possiamo considerare un’esperienza di successo. Il Tyrrhenian Lab, sviluppato insieme a Terna, ha offerto a tante studentesse e studenti l’opportunità di acquisire competenze strategiche in un ambito, quello della transizione energetica, che sarà sempre più decisivo per il futuro. Per il nostro ateneo è motivo di orgoglio aver contribuito fin dall’inizio a questo progetto e guardiamo con interesse alla possibilità di rafforzare ulteriormente la collaborazione con Terna, anche sul fronte della ricerca avanzata, portando ricadute concrete sull’intero territorio sardo.</p></blockquote>
<p style="color: #363636;"><em><strong>Fabrizio Pilo, Prorettore al territorio e Direttore del Master</strong></em></p>
<blockquote class="wp-block-quote" style="color: #363636;"><p>La transizione energetica richiede investimenti nelle reti, ma anche competenze nuove per saperle gestire e valorizzare. In Europa, e in particolare in una realtà come la Sardegna, il futuro passa dalla tecnologia: per questo il Tyrrhenian Lab rappresenta un luogo ideale di formazione, capace di integrare il percorso universitario con le esigenze delle imprese. Arrivati alla quinta edizione, il master continua ad aggiornarsi rispetto alle tecnologie emergenti, dall’intelligenza artificiale agli strumenti più avanzati per la gestione dei sistemi energetici. Anche quest’anno selezioneremo 19 allieve e allievi, offrendo loro una formazione di alto livello e una prospettiva concreta di inserimento professionale</p></blockquote>
<p><strong>Per maggiori informazioni, consulta il <a href="https://www.unica.it/it" target="_blank">sito</a> dell&#8217;Università di Cagliari.</strong></p>
<p></figcaption></figure>
</div>
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		<title>AI e patrimonio culturale: il Master HumanAIze ripensa la fruizione museale con il Museo Egizio</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 10:04:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Dura]]></dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Si è conclusa il 10 giugno, presso l’Aula Magna della sede Lingotto del Politecnico di Torino, la Challenge 2026 del Master HumanAIze, sviluppata in collaborazione con il Museo Egizio di Torino e coordinata da Danilo Pesce, docente di Strategy &#38; Organization presso il Dipartimento di Ingegneria Gestionale e della Produzione-DIEGP e membro del Comitato Scientifico [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Si è conclusa il 10 giugno, presso l’Aula Magna della sede Lingotto del Politecnico di Torino, la Challenge 2026 del <span style="font-weight: bold;">Master HumanAIze</span>, sviluppata in collaborazione con il <span style="font-weight: bold;">Museo Egizio di Torino</span> e coordinata da <span style="font-weight: bold;">Danilo Pesce</span>, docente di Strategy &amp; Organization presso il Dipartimento di Ingegneria Gestionale e della Produzione-DIEGP e membro del Comitato Scientifico del Master. L’iniziativa ha coinvolto <span style="font-weight: bold;">24 studenti e studentesse</span>, organizzati in quattro team multidisciplinari, chiamati a confrontarsi con una sfida concreta: comprendere come le tecnologie di intelligenza artificiale possano contribuire a trasformare l’esperienza del pubblico nei musei, rendendo più accessibile la conoscenza prodotta dalla ricerca scientifica senza sostituire il ruolo degli esperti.</p>
<p>La challenge, dal titolo <span style="font-weight: bold;">“AI, Digital Heritage and Public Experience: Re-thinking Museum Fruition through AI-Augmented Research Infrastructures”</span>, si è sviluppata nell’arco di <span style="font-weight: bold;">otto settimane</span>, durante le qualii team hanno analizzato casi internazionali di applicazione dell’AI nei musei, si sono confrontati con esperti e curatori del Museo Egizio e hanno sviluppato concept, use case e prototipi per ripensare il rapporto tra ricerca scientifica, patrimonio culturale e visitatori.</p>
<p>L’iniziativa si inserisce nel percorso del <span style="font-weight: bold;">Master HumanAIze</span>, promosso dalla <span style="font-weight: bold;">Scuola di Master e Formazione Permanente</span> del Politecnico di Torino e dall’<span style="font-weight: bold;">Università degli Studi di Torino</span> per iniziativa dell’Associazione <span style="font-weight: bold;">STEM by Women</span>. Il Master nasce per formare figure capaci di operare all’intersezione tra competenze umanistiche, sociali e tecnologiche, con un focus specifico sull’intelligenza artificiale e sulle sue implicazioni etiche, sociali, organizzative, culturali e giuridico-istituzionali.</p>
<p><em>“La challenge con il Museo Egizio rappresenta bene l’identità del Master HumanAIze: un percorso interateneo pensato per formare profili ibridi, capaci di attraversare linguaggi, metodi e prospettive diverse</em> – sottolineano <span style="font-weight: bold;">Andrea Bottino</span> e <span style="font-weight: bold;">Viviana Patti</span>, coordinatori del Master HumanAIze per il Politecnico di Torino e l’Università degli Studi di Torino – <em>HumanAIze affronta l’intelligenza artificiale non solo come ambito tecnologico, ma come fenomeno progettuale, culturale e organizzativo, che richiede il dialogo tra saperi umanistici, competenze digitali, istituzioni e società”.</em></p>
<p><em>“HumanAIze nasce dall’esigenza di integrare competenze umanistiche, sociali e tecnologiche in un percorso formativo capace di preparare professionisti ad affrontare le trasformazioni introdotte dall’intelligenza artificiale </em>– sottolinea <span style="font-weight: bold;">Matteo Milani</span>, Vicerettore per la Didattica dell’Università degli Studi di Torino – <em>La challenge con il Museo Egizio rende concreto questo obiettivo: gli studenti non applicano soltanto strumenti digitali, ma imparano a interrogarsi sulle implicazioni culturali, sociali ed etiche dell’AI in un contesto reale e ad alto valore pubblico”.</em></p>
<p>A fare da punto di partenza per il lavoro dei team è stato <span style="font-weight: bold;">ME-Scripta</span>, il programma con cui il Museo Egizio sta realizzando una delle più avanzate infrastrutture digitali per lo studio della cultura scritta dell’Antico Egitto. Il progetto integra digitalizzazione ad alta risoluzione e multispettrale di papiri e manoscritti, ambienti collaborativi per la ricerca scientifica, strumenti di AI per il riconoscimento, il confronto e la connessione di corpora frammentati e dispersi, nonché l’evoluzione delle piattaforme di gestione dei dati verso nuove architetture potenziate dall’intelligenza artificiale.</p>
<p>Partendo da questa infrastruttura di ricerca in evoluzione, i team sono stati chiamati a immaginare nuove modalità per rendere il patrimonio scritto dell’Antico Egitto più accessibile e comprensibile al pubblico, valorizzando al tempo stesso i processi di ricerca, le diverse interpretazioni e i margini di incertezza che caratterizzano la costruzione della conoscenza scientifica.</p>
<p><strong>AI accessibile, conoscenza di dominio e valore pubblico</strong></p>
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<p>Un elemento emerso con particolare forza dai lavori finali riguarda il rapporto tra <span style="font-weight: bold;">accessibilità degli strumenti di AI</span> e <span style="font-weight: bold;">conoscenza di dominio</span>. I team hanno utilizzato e combinato diverse famiglie di tecnologie: modelli di <span style="font-weight: bold;">computer vision </span>per il confronto tra frammenti e il riconoscimento di segni; sistemi di <span style="font-weight: bold;">machine learning e transfer learning</span> basati su modelli pre-addestrati; architetture <span style="font-weight: bold;">LLM/RAG</span> alimentate da basi dati controllate; AI conversazionale vincolata; strumenti di <span style="font-weight: bold;">explainable AI</span>, digital twin e modelli predittivi per il monitoraggio conservativo e la mediazione pubblica.</p>
<p>Molti di questi strumenti sono oggi più accessibili rispetto al passato, anche grazie alla diffusione di modelli pre-addestrati, librerie open source e componenti riutilizzabili. Tuttavia, il valore non nasce dalla tecnologia in sé, ma dalla capacità di adattarla a contesti specifici, governarne i limiti e integrarla con competenze specialistiche.</p>
<p><em>“La challenge è uno strumento di didattica esperienziale che porta studenti e studentesse a confrontarsi con problemi reali, partner istituzionali e interlocutori esperti </em>- spiega <span style="font-weight: bold;">Danilo Pesce</span>, coordinatore della challenge e membro del Comitato Scientifico del Master HumanAIze &#8211; <em>Il caso del Museo Egizio ha mostrato con chiarezza che il valore dell’AI non dipende solo dall’accesso alla tecnologia, oggi sempre più disponibile attraverso modelli pre-addestrati e strumenti riutilizzabili. Il valore cresce quando questi strumenti vengono compresi, adattati e governati da persone con conoscenza di dominio. Per gli studenti, questo ha significato trasformare algoritmi, dati e competenze umanistiche in proposte responsabili e applicabili alla ricerca, alla mediazione culturale e alla fruizione pubblica. È questo il tipo di esperienza che consente di formare profili capaci di operare nei contesti in cui tecnologia e società si trasformano insieme&#8221;.</em></p>
<p><em>“L’esperienza didattica offerta dalle Challenge si inserisce nel più ampio progetto di didattica esperienziale, partecipativa e aperta alle sfide del territorio e delle tecnologie, ricompreso nel programma PoliTO+</em> – sottolinea <span style="font-weight: bold;">Fulvio Corno</span>, Vicerettore per la Formazione del Politecnico – <em>La contaminazione dei saperi e l’interdisciplinarità dei lavori di studenti e studentesse stanno diventando una cifra sempre più caratterizzante dello sviluppo della nostra offerta didattica”.</em></p>
<p>In questo senso, la challenge ha rappresentato un laboratorio di <span style="font-weight: bold;">human-centered AI</span>, nel quale la tecnologia non è stata trattata come soluzione autonoma, ma come componente socio-tecnica inserita in un sistema più ampio di ricerca, mediazione, responsabilità e relazione con il pubblico.</p>
<p><strong>Rendere accessibile la complessità</strong></p>
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<div class="pol-headline--body">
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<p>Il messaggio chiave della challenge è stato chiaro fin dall’inizio: <span style="font-weight: bold;">l’AI non serve a “semplificare” l’Antico Egitto, ma a rendere visibile la complessità della conoscenza che lo rende comprensibile</span>. Per questo, i team hanno progettato soluzioni capaci di aiutare il pubblico a comprendere la natura frammentaria dei reperti, la presenza di più interpretazioni possibili, i margini di incertezza e i processi attraverso cui la conoscenza scientifica viene costruita. Le proposte hanno affrontato il rapporto tra AI e patrimonio culturale da prospettive diverse: supporto alla ricerca sui frammenti, riconoscimento automatico di segni, percorsi personalizzati di visita, interfacce narrative, dashboard per conservatori e visitatori, strumenti per distinguere ciò che è documentato, ciò che è ipotizzato e ciò che viene suggerito dall’AI. Le proposte finali sono state valutate dal Museo Egizio sulla base di tre criteri principali: <span style="font-weight: bold;">valore per il pubblico, coerenza con ME-Scripta e uso critico e responsabile dell’AI</span>.</p>
<p><strong>Il contributo del Museo Egizio</strong></p>
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<p>Durante la presentazione finale, i quattro team hanno illustrato i risultati del proprio lavoro al Museo Egizio, rappresentato da Samanta Isaia, Direttrice Gestionale, insieme a un team di esperti, curatori e professionisti del Museo. Le presentazioni hanno mostrato approcci differenti: dalla progettazione di strumenti per facilitare la comprensione dei papiri da parte di pubblici non specialistici, allo sviluppo di soluzioni per rendere visibili più interpretazioni dello stesso reperto; da concept orientati alla fruizione in galleria e online, fino a proposte più tecniche focalizzate sull’integrazione tra AI, dati e infrastrutture digitali del museo.</p>
<p><em>“La collaborazione con il Master HumanAIze ha rappresentato per il Museo Egizio un’occasione preziosa per riflettere su come l’intelligenza artificiale possa contribuire a rendere più accessibile la ricerca senza ridurne la complessità</em> – commenta <span style="font-weight: bold;">Samanta Isaia</span>, Direttrice Gestionale del Museo Egizio – <em>Il lavoro degli studenti ha generato proposte e spunti utili per ME-Scripta e, più in generale, per immaginare nuove forme di relazione tra museo, ricerca scientifica e pubblico. È un confronto importante perché il futuro della fruizione culturale dipenderà sempre più dalla capacità di integrare innovazione digitale, rigore scientifico e valore pubblico”.</em></p>
<p>L’iniziativa ha rappresentato un’occasione di confronto tra università, museo e studenti su un tema di forte attualità: progettare tecnologie di AI che non sostituiscano la competenza umana, ma contribuiscano a renderla più accessibile, trasparente e condivisa.</p>
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