Si è conclusa in bellezza la quarta edizione del Master in Retail Management organizzato dalla Fondazione CUOA. Si è svolta infatti ieri la cerimonia di chiusura del Master presso la sede di Villa Valmarana Morosini di Altavilla Vicentina (VI), arricchita da un intervento del Direttore Retail del Gruppo Benetton, Paolo Fonda, e da un’intervista-dibattito tra lo stesso Fonda e il Direttore del mensile “Mark-Up”, Luigi Rubinelli.
Alla cerimonia hanno preso parte il Vice-Presidente della Fondazione CUOA, Alberto Luca, che
ha sottolineato “l’importanza di essere presenti in un settore dinamico come quello del Retail”, ringraziando allo stesso tempo “le aziende che hanno sostenuto questo Master: l’integrazione con il sistema imprenditoriale è essenziale e ci permette di essere la prima business school del Nordest, per tradizione e importanza. In cinquant’anni di esperienza sono usciti più di 2.600 studenti, che sono andati a costituire la classe dirigente del Nordest e non solo”.
È toccato poi al Direttore scientifico Romano Cappellari fare un breve sunto dell’attività svolta dai ragazzi che hanno preso parte a questa edizione del Master, citando “le aziende di primissimo piano che hanno collaborato con grande entusiasmo, anche sul piano formativo. Questo Master si è confermato luogo privilegiato di incontro tra la formazione di eccellenza e le aziende. Il 90% dei partecipanti, poi, ha già in tasca un’opportunità di lavoro.”
Cuore della serata è stata senz’altro la relazione del Direttore Retail di Benetton Paolo Fonda, che ha illustrato il piano che tre anni fa gli è stato affidato per rifondare questo settore del gruppo trevigiano. “Una delle difficoltà che incontro ogni giorno è la ricerca del giusto livello di
competenze nel settore retail. A volte mi trovo di fronte a giovani con un buon bagaglio conoscitivo, ma che non conoscono la realtà del negozio. Oppure, all’opposto, persone che si sono formate sul campo, ma che non vantano un bagaglio metodologico adeguato. Questo Master, invece, mette insieme al massimo livello le due cose. Il profilo ideale di un candidato per il retail? Prima cosa, sapersi misurare ogni giorno con gli obbiettivi da raggiungere. Secondo, disponibilità al sacrificio, non è un lavoro che si conclude al venerdì pomeriggio.
Terzo, essere elastici, saper reagire con tempestività agli input del management aziendale, essendo questo un settore sempre in movimento.”
La presenza del Direttore di “Mark-Up”, considerato da tutti un vero “guru” del settore, ha poi vivacizzato il dibattito, portando la discussione su temi come la coesistenza tra all-sale e retail, sui piani futuri di Benetton in questo campo, sulle tendenze attuali nel mondo della distribuzione. Rubinelli ha chiosato, infine, ricordando che “il commercio è lo specchio di un Paese. Quando vado in giro la cosa che noto di più è la differenza nel tipo di accoglienza che si ha da un negozio all’altro. Il livello di coinvolgimento oscilla tra l’indifferenza, e il sentito interesse verso chi entra. Il “sentimento’, l’essere parte di una missione fa la differenza. Perchè in un negozio entrano tutti, ricchi e poveri, milanisti e interisti. L’importante è che un negozio rispecchi la voglia che ha una società di cambiare in meglio.”
Infine è stato il momento delle ragazze e dei ragazzi, che hanno ripercorso dodici mesi di fatiche e soddisfazioni, ricevendo il diploma master per la loro gioia e quella di amici e parenti accorsi alla cerimonia.
Per informazioni:
www.cuoa.it
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