Dopo il recente posizionamento nel gruppo ristretto di Elite Business Schools d’Europa di QS, SDA Bocconi school of management riceve un nuovo riconoscimento internazionale per la qualità del suo programma Mba che sale di tre posizioni nella classifica dei migliori Mba full-time pubblicata oggi dal Financial Times.
La scuola, unica italiana presente nella classifica dei 100 programmi top, si colloca così al 22° posto al mondo e al 9° in Europa.
«SDA Bocconi e il suo Mba sono un’eccellenza italiana nel mondo», commenta Giuseppe Soda, dean della School of management della Bocconi. «In un mercato estremamente competitivo come quello dei programmi full time, continuare a migliorarsi anno dopo anno è un risultato ottimo. Investire nell’internazionalizzazione e consolidare la crescita della Scuola è il nostro contributo alla crescita del capitale umano e del management».
Il ranking di FT sugli Mba full time si basa su circa 20 parametri: dalle valutazioni degli studenti a tre anni dal diploma ad alcuni dati forniti dalle singole scuole. Il programma di SDA Bocconi si distingue, tra l’altro, per la mobilità internazionale dei suoi diplomati (5° al mondo), il valore delle esperienze internazionali (scambi, esperienze in azienda, ecc.) durante il programma (10° al mondo) e l’incremento nel salario post-Mba (+120%).
La mobilità internazionale dei diplomati si rispecchia nel fatto che il 55% trova lavoro in un paese diverso da quello dove lavorava prima di diplomarsi, con collocamento principalmente in Italia (42%), Europa (35%), Asia Pacific (8%) e Middle East (6%). Le esperienze internazionali offerte dalla Scuola fanno leva su un network di oltre 30 business school partner in tutto il mondo (tra cui India, USA, Cina e Brasile) e di aziende che offrono opportunità di stage in tutto il mondo.
«Il modello europeo, con le top business school concentrate in Spagna, Francia, Regno Unito, Svizzera e, grazie a SDA Bocconi, Italia, si sta sempre di più affermando», spiega Stefano Gatti, direttore dell’Mba full time di SDA Bocconi. «Questo alza il livello di competizione in Europa rendendo allo stesso tempo il sistema più attrattivo: i 103 studenti Mba di quest’anno provengono, infatti, da 32 diversi paesi con una presenza non italiana del 77%».
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