Importante nuovo apporto all’offerta formativa dell’Ateneo, a marzo 2025 inizia l’attività il master in Holocaust and Memory Studies, importante opportunità in linea con l’impegno di alfabetizzazione culturale italiano ed europeo nel contrasto all’antisemitismo. Termine ultimo per le iscrizioni il 15 febbraio.
Parte il master in Holocaust and Memory studies attivato dall’Università di Roma Tor Vergata. Il master risponde alle esigenze nel campo della ricerca e della didattica della Shoah e ha un’impostazione interdisciplinare che spazia dalla storia alla psicologia, dalla letteratura all’arte, dalla sociologia alla storia delle idee.
“Il master è una risposta a una domanda di sapere che abbia la forza della distinzione e che sappia rispondere al contesto in cui ci troviamo”. Così Claudia Gina Hassan, professoressa associata di Sociologia della comunicazione e coordinatrice del mater in Holocaust and Memory Studies, “Un contesto incandescente che vede l’erosione della memoria su cui l’Europa ha costruito sé stessa, l’avanzare di una memoria illiberale e l’inquinamento di una sfera pubblica frammentata nell’ambiente dei social media. Inoltre il Master risponde a una richiesta di competenze che nell’ambito lavorativo così parcellizzato diventano sempre più preziose”. “Faremo molte convenzioni con enti di ricerca, musei, strutture formative ed educative dove i nostri studenti potranno fare tirocini”.
Una formazione quindi particolarmente curata e che vuole rappresentare un rafforzamento alla debita prevenzione all’odio antisemita tramite la cultura e la scienza proveniente dal mondo accademico. Un contributo alla formazione necessario, come sottolineato dal generale Pasquale Angelosanto, coordinatore nazionale per la lotta all’antisemitismo presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, nell’ultima conferenza stampa del 27 gennaio 2025 in occasione della Giornata della Memoria alla presenza del ministro Abodi, a capo della Struttura di missione degli anniversari nazionali.
Il master in Holocaust and Memory studies che afferisce al Dipartimento di Storia, patrimonio culturale, formazione e società, è un master di II livello rivolto a laureati magistrali. Naturale indirizzo di specializzazione per storici, filosofi, educatori, formatori, psicologi, giornalisti, animatori, studiosi di letteratura, sociologi, possessori di titoli di studio in scienze della religione, direttori di comunità, pedagogisti, operatori professionali a vario livello, addetti ai centri culturali e di culto, operatori politico-amministrativi, operatori a vario titolo nel campo della cultura e della formazione, addetti ai musei, operatori editoriali, gestori di politiche culturali.
Il master offre una specifica occasione di approfondimento interdisciplinare della Shoah, con attenzione alla dimensione didattica ed educativa della memoria, offrendo strumenti analitici per analizzare ogni tipo di trauma culturale. Punta a formare esperti in didattica della Shoah in ambito scolastico e per i viaggi della memoria, con competenza in ambito museale, educativo, sociale e interculturale. Le competenze garantite: conoscenza della problematica della Shoah e del dibattito sulla memoria nei suoi aspetti storici, culturali e psicologiche e sociali. Capacità di analisi critica nell’attività di insegnamento e di formazione sulla memoria collettiva del dopoguerra.
Oltre a importanti ospiti internazionali saranno docenti del master studiosi e professori delle varie università romane e italiane. Tra questi Lucia Ceci, Tommaso Caliò, David Bidussa, Gianluca Fiocco, Claudia Hassan, Gadi Luzzatto Voghera, David Meghnagi, Andrea Minuz, Donatella Orecchia, Amedeo Osti Guerrazzi, Alessandro Piperno, Michela Ponzani, Claudio Procaccia, Frediano Sessi.
I corsi proposti sono vari e comprendono argomenti come “Il nazismo e lo sterminio degli ebrei in Europa”, “Memoria e Shoah”, “Stereotipi antiebraici nell’immaginario cristiano”, “Scrittura cinema e testimonianza”, oltre a tematiche più specifiche, come la persecuzione dei disabili, degli omosessuali e la resistenza ebraica nei ghetti. A questi si aggiungono percorsi dedicati alla Shoah in relazione a diverse forme artistiche, con corsi su letteratura, cinema, musica e arte.
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