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Ultimo Aggiornamento: il 23/09/2020 alle 10:35

ASFOR lancia un appello per un “Progetto Paese per la Formazione manageriale per il settore pubblico”

Notizia del 26/05/2008 ore 15:36

Nel corso dell’evento FORUM PA 2008, la mostra-convegno sull'innovazione nella Pubblica Amministrazione tenutasi a Roma la scorsa settimana, è stato presentato l’11° Rapporto Annuale sulla Formazione per le Pubbliche Amministrazioni, curato dall’”Osservatorio sui Bisogni di formazione e qualificazione del personale delle amministrazioni pubbliche" della Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione e della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Il Convegno di presentazione del Rapporto, ha visto la presenza fra gli autorevoli relatori, del Presidente di ASFOR Prof. Luigi Pieraccioni che ha esposto il Capitolo dedicato all’Indagine “L’attività di formazione dei Soci ASFOR per le Pubbliche Amministrazioni”, incluso nel rapporto. La Ricerca ASFOR è stata coordinata dal Consigliere Prof. Elio Borgonovi, Responsabile Area Ricerche, che ha analizzato le informazioni fatte pervenire dagli Associati che svolgono attività per questo settore.
 
Il quadro di sintesi che emerge dalla rilevazione compiuta da ASFOR, evidenzia come il livello di attività per la PA da parte dei Soci ASFOR, sia da considerarsi significativo e qualificato. Al Sistema ASFOR, in particolare, vengono riconosciuti due punti di forza: è il canale tramite cui si introduce innovazione nella Pubblica Amministrazione, ossia una cultura diversa da quella consolidata (e perciò stimolo al cambiamento). Il secondo  consiste nel fatto che si tratta di una formazione elaborata da Istituzioni che, svolgendo formazione anche per l’Impresa, hanno la possibilità di creare efficaci sinergie nelle conoscenze di entrambi i settori, pubblico e privato.
 
“Il problema del rinnovamento e della modernizzazione del complesso sistema delle amministrazioni pubbliche” – chiarisce il Presidente di ASFOR Prof. Luigi Pieraccioni“non è più rinviabile per sostenere la ripresa dell’economia e in generale della società italiana nel quadro della competitività globale e della integrazione politica ed economica sopranazionale. Il nuovo Governo, ma sicuramente questo è uno degli obiettivi su cui coinvolgere anche l’opposizione, dovrà affrontare con decisione e con concrete azioni il nodo della produttività delle Amministrazioni Pubbliche e della qualità dei servizi per i cittadini, le famiglie, le imprese e gli altri corpi intermedi della società, nell’ambito di un modello di sussidiarietà e di “decentramento/federalismo governato”.

In sintesi alcuni dati emersi dall’Indagine ASFOR sull’Offerta formativa dei suoi Associati, specificatamente rivolta alla Pubblica Amministrazione.
Per quanto concerne il mercato della formazione, la maggiore capacità degli Enti di individuare il proprio fabbisogno ha portato a privilegiare corsi su commessa – il 46% dei corsi sono tailored rispetto al 35% dell’anno precedente – corsi che spesso sono meno numerosi di quelli degli anni precedenti, ma probabilmente più efficaci sia in termini di soddisfazione dei partecipanti sia in termini di impatto sull’effettivo cambiamento. Appaiono minoritarie le iniziative a catalogo: il 14%, in diminuzione rispetto al 17,4% dell’anno precedente, dato che conferma un trend discendente.
Con 6.245 iniziative, un numero medio di 3,1 giornate, 19.400 giornate complessive di formazione e oltre 100.000 partecipanti, il volume di attività formativa sviluppata dai Soci ASFOR è pertanto da considerarsi apprezzabile; specie se si considera che si tratta di iniziative rispondenti a reali esigenze delle amministrazioni che devono fare una valutazione di “value for content” (valore per contenuti) e legata ad un profilo medio alto.

Il 93% dei rispondenti affermano di avere in atto iniziative in partnership (dato in aumento rispetto l’anno precedente) che favoriscono la sinergia delle conoscenze-competenze di istituzioni-docenti diversi. Di esse il 17% sono con Università Italiane, il 24% con Regioni ed Enti Locali, il 21% con società di consulenza italiane ed il 9% con altri Soci ASFOR.
Rilevante la percentuale di rispondenti che segnala come la verifica o l’esplicitazione degli obiettivi formativi nella fase di progettazione sia ormai prassi consolidata: 97%.

Per quanto concerne la modalità di svolgimento dell’analisi del fabbisogno essa prevede la verifica dell’intervento formativo per il 25% con i vertici aziendali e per il 24% con i responsabili della formazione.
L’analisi della coerenza delle competenze (conoscenze tecniche e contenuti) dei docenti rispetto ai contenuti richiesti si attesta al 94%, il controllo puntuale anche rispetto al piano formativo per il 96%, la verifica delle anomalie al fine della loro eliminazione durante lo svolgimento del corso per il 96%, la verifica della soddisfazione dei partecipanti, vicina al 100% dei casi, evidenziano un impianto metodologico strutturato e sistematico. Questi dati sono indicativi di un deciso consolidamento della logica della formazione di qualità.
 
La fase di verifica dei risultati dell’attività formativa dimostra, da parte dei Soci ASFOR, un impegno rilevante per il miglioramento dei processi. Essa è effettuata coinvolgendo direttamente i partecipanti nel 30% dei casi e i responsabili del personale nel 29% dei casi (includendo presumibilmente i responsabili dei corsi). I vertici dell’Ente vengono ascoltati nel 19% dei casi e i direttori dei settori responsabili di linea nel 22%.
 
Tra i temi innovativi di maggior impatto per la PA sono stati segnalati in primo luogo quelli relativi al nuovo ruolo della dirigenza, in secondo ordine, tra gli altri, semplificazione amministrativa, reingegnerizzazione dei processi, project management, gestione delle Risorse Umane, internazionalizzazione.
 
In conclusione il Coordinatore della Ricerca Prof. Borgonovi sottolinea come “L’Offerta formativa per la PA in generale, così come emerso dall’Indagine ASFOR mostra una tendenza di miglioramento nella capacità di analisui e di adattamento ai bisogni espressi direttamente o indirettamente dal Sistema pubblico, a fronte di un Sistema della Domanda che sembra interrogarsi con maggior attenzione sul ruolo della Formazione Manageriale”.

ASFOR, da parte sua, lancia quindi un appello per un “Progetto Paese per la Formazione Manageriale per il settore pubblico”, realistico e quindi impegnativo, capace di mobilitare tutti i soggetti e le forze politiche, economiche e sociali.

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