In occasione di Pitti Immagine Uomo 96, l’Istituto Europeo di Design insieme a CID-Detox e Greenpeace Italia presentano 5 capsule collection e i fashion film pensati per raccontarle.
La moda sostenibile non è solo un trend del momento ma una questione urgente. Sul tema l’Istituto Europeo di Design insieme al Consorzio Italiano Implementazione Detox e Greenpeace Italia ha lanciato a gennaio una call to action dando il via al progetto The time is now! per lo sviluppo di collezioni uomo orientate all’impiego di materie prime ecosostenibili. Il sistema moda è uno dei più inquinanti del mondo e caratterizzato da modelli di business che consumano molte più risorse di quanto il Pianeta possa permettersi.
Un network come IED non solo intende agire per migliorare la situazione attuale, ma vuole impegnarsi per insegnare alle nuove generazioni a non commettere gli errori del passato, fornendo loro gli strumenti per diventare attori del cambiamento.
The Time is Now! è questo, un progetto di trasformazione che ha come risultato finale la realizzazione di 5 capsule collection eco-friendly e 5 fashion film di racconto, frutto del lavoro di 15 creativi selezionati fra gli studenti IED dei Corsi di Fashion Design e Fashion Stylist delle sedi di Milano, Roma, Firenze, Torino e Como. Il gruppo, con la Direzione Creativa di Alessia Crea, ex studentessa IED e co-fondatrice del brand Casamadre, è stato guidato nel progettare collezioni che potessero essere sostenibili, realizzate impiegando tessuti che derivano da una filiera che segue processi produttivi certificati o che utilizza fibre naturali o di recupero.
In occasione di Pitti Immagine Uomo 96, gli spazi della Corte della Palazzina Reale hanno fatto da cornice ad un’esposizione statica indossata delle collezioni – Divisi, Human Trace, Oddly Beautiful, Parcae e Puru Puru – accompagnate dalla proiezione dei fashion film che, curati dallo stylist del gruppo, racconteranno per immagini il concept creativo.
Divisi
di Violetta Gancia (Fashion Design IED Torino), Martina Modenese (Fashion Stylist IED Milano) e Marcello Pipitone (Fashion Design IED Milano) parte dal concetto della divisa che conferisce un’identità ma al tempo stesso spersonalizza. La collezione rivisita gli stilemi delle divise attraverso look dai volumi inattesi che guardano alla versatilità e alla trasformazione continua; i capi sono realizzati in tessuti strutturati, con tagli sinuosi e improvvisi innesti.
Human trace
di Tatiana Ciardo (Fashion Stylist IED Milano), Erica Pepe (Fashion Design IED Firenze) e Lidia Vigna (Fashion Design IED Firenze) racconta la bellezza delle increspature e della trama della pelle umana; impunture e ricami di pizzo a chiacchierino si fanno impronte digitali sul tessuto.
Oddly beautiful
di Minhae Ha (Fashion Design IED Milano), Zicen Zhang (Fashion Design IED Milano) e Francesco Saverio Costanzo (Fashion Stylist IED Milano) presenta capi dal taglio perfetto e realizzati con tessuti sostenibili ma che in un contrasto caleidoscopico ricompongono sfumature e colori brillanti ma ferali.
Parcae
di Andrea Luisa Berger (Fashion Design IED Roma), Cecilia Fefe (Fashion Design IED Roma) e Rom Uzan (Fashion Stylist IED Firenze), si ispira ai canoni estetici di armonia ed equilibrio della Grecia classica con drappeggi misurati, pieghe profonde e studio geometrico di pesi e volumi.
Puru Puru
di Vittoria Xerra (Fashion Design Accademia di Belle Arti “Aldo Galli”), Federica Murgia (Fashion Stylist IED Milano) e Veikko Seppala (Fashion Design IED Milano) presenta 5 look che esaltano la versatilità del tessuto e le potenzialità di trama e ordito. Il denim viene destrutturato, i volumi sono ampi e fluidi, accompagnati da preziose lavorazioni. The Time is Now! si avvale della collaborazione del brand OA non-fashion shoes, progetto ecosostenibile.
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