Il Dott. Vittorio Paravia, presidente della Fondazione Antonio Genovesi Salerno – SDOA, risponde ad alcune domande sul tema del rapporto tra formazione e occupazione:
Presidente, si discute molto della distanza tra formazione ed occupazione. Ma quanto sono realmente distanti? E poi tutti questi dibattiti stanno conducendo ad un reale cambiamento anche in Campania?
Il tema del rapporto tra formazione e occupazione è attualissimo. Se ne parla tanto, forse troppo, ma mi creda, senza quasi mai trovare un punto di arrivo alle numerose discussioni o agli innumerevoli “tavoli” di lavoro spesso inutilmente “imbanditi” da enti locali e nazionali.
Purtroppo nell’attuale mercato del lavoro vi è una notevole distanza tra domanda e offerta, con effetti sicuramente svantaggiosi soprattutto per le giovani generazioni costrette, il più delle volte, a fare i conti non solo con un disagio di tipo economico ma anche psicologico. Le più recenti ricerche psico-sociologiche sulla dimensione giovanile ci forniscono, infatti, la fotografia di una generazione con una percezione negativa del proprio futuro professionale, in cui, comprensibilmente, il pessimismo, la sfiducia e la scarsa capacità di “attivazione” prendono inevitabilmente il posto di un atteggiamento propositivo e ottimistico. Sul fronte delle imprese, invece, occorre sottolineare che troppo spesso, attraverso analisi superficiali e talvolta demagogiche, si tende a colpevolizzare il mondo imprenditoriale meridionale, reo di scarsa vitalità e sensibilità verso i giovani, non considerando affatto il contesto socio-economico-legislativo, sicuramente sfavorevole, entro cui le aziende sono costrette a “districarsi”. Spesso, inoltre, le aziende non trovano profili professionali adeguati alle loro esigenze: i giovani, seppure in possesso di titoli universitari, posseggono fondamentalmente una preparazione accademica e teorica.. Ai nostri giovani manca l’approccio pratico nell’impostare correttamente i problemi aziendali. Le responsabilità vanno da ricercare a monte e cioè in un sistema scolastico e universitario troppo spesso scollegato dal mondo delle imprese. Nell’attuale contesto economico globale, invece, la sfida competitiva si giocherà sempre più su un concetto di base: il capitale umano inteso come fattore critico di successo. Puntare sul capitale umano, sulle sue competenze specifiche, sulla mentalità organizzativa in linea con il contesto di riferimento significa ripensare alla qualità della formazione concepita come elemento imprescindibile per la crescita occupazionale dei giovani e fattore strategico delle imprese.
Nella nostra regione la situazione appare ancora più scoraggiante rispetto al resto del Paese. Infatti in Campania, a fronte di un tasso di disoccupazione ben più alto rispetto alla media nazionale, pullulano enti formativi a cui sfugge del tutto la dimensione imprenditoriale, sia locale che nazionale, oltre alla mancanza di know-how specifico. Tali pseudo-scuole propongono una formazione che sta in piedi solo per perpetuare se stessa, erogando riconoscimenti economici a pseudo – docenti, danneggiando e illudendo ulteriormente i giovani in cerca di una specializzazione che possa rafforzare il proprio curriculum. A fronte di questo scenario, negli ultimi tempi vi sono da registrare alcuni segnali positivi di cambiamento provenienti dall’azione politica dell’Assessorato alla Formazione della Regione Campania.
Secondo Lei qual è l’elemento del “Metodo SDOA” che più di ogni altro dovrebbe servire da esempio per la formazione pubblica e privata?
La SDOA non ha un metodo specifico, inteso come “ricetta” valida in assoluto per l’erogazione di formazione di qualità. Il metodo perfetto non esiste. Io parlerei piuttosto di un insieme di punti di forza che in venti anni di attività abbiamo sempre più ottimizzato. Innanzitutto la SDOA concepisce la formazione non come fine a sé stessa, bensì finalizzata all’occupazione. Ciò implica che l’intero processo formativo, dall’ideazione fino all’assistenza agli allievi per il placement, sia predisposto attraverso elevati standard qualitativi, in linea con le reali esigenze del mondo del lavoro e con metodologie didattiche attive che comportano il pieno coinvolgimento degli allievi nel processo di apprendimento. La professionalità della tecnostruttura SDOA, i docenti esperti provenienti direttamente dal mondo del lavoro, il collegamento con il mondo delle imprese sono ulteriori elementi che contraddistinguono da sempre la nostra offerta formativa. Infine, ma non ultimo, mi permetta di evidenziare che fare formazione di qualità presuppone serietà, spirito di dedizione e capacità di interpretare i reali bisogni del mondo del lavoro, sia dal lato della domanda che dall’offerta. Grazie a tutti questi elementi, combinati insieme, più di 2000 giovani allievi, in venti anni di attività, hanno trovato occupazione grazie alla SDOA.
Su Guidamaster.it sono disponibili ulteriori informazioni su SDOA.
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