L’Università di Macerata ha inaugurato la settima edizione del Master in Global Management for China organizzato in consorzio con la Ca’ Foscari di Venezia, L’Orientale di Napoli e l’Università Roma Tre.
“Con il master – commenta il rettore Francesco Adornato - l’Ateneo propone ulteriori spazi di approfondimento scientifico e culturale sulla Cina. Vorrei sottolineare la profonda emozione nell’inaugurare in aula il master che, nel rispetto delle regole sanitarie, propone comunque l’essenza dell’esperienza formativa universitaria: la presenza. Quella di stamattina è stata una scelta incoraggiante e di fiducia per il futuro che ci attende e che vogliamo costruire ancora più luminoso di prima”.
Come hanno spiegato la direttrice del master Francesca Spigarelli e il direttore dell’Istituto Confucio Giorgio Trentin, la Cina rappresenta la seconda economia del mondo per Pil, ed è un leader per quanto riguarda le esportazioni e gli investimenti all’estero.
Le relazioni con con la Cina sono fondamentali per molte imprese italiane, soprattutto quelle che operano nei settori del made in Italy. Nel periodo post-Covid sono richieste nuove strategie nell’approccio al mercato cinese, ma anche di gestione delle relazioni di fornitura e di clientela.
Oltre alle competenze linguistiche e culturali, le imprese cercano giovani che siano in grado, attraverso strumenti economici e giuridici, di affrontare scenari in continuo cambiamento, nonché affrontare il tutto con una conoscenza approfondita del funzionamento e dei meccanismi sottostanti le catene globali del valore.
L’obiettivo del master in Global Management for China è proprio quello di formare figure professionali che riescano a supportare i processi di internazionalizzazione delle imprese italiane che operano in Cina e di quelle cinesi che investono in Italia.
Il percorso formativo prevede lezioni, esercitazioni e testimonianze di professionisti ed esperti, come, ad esempio, il copywriter, creativo e docente di comunicazione Francesco Cardinali e si basa su due aspetti fondamentali: l’uso della lingua cinese e il taglio pratico/applicativo.
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