Come molti altri settori economici, anche quello culturale sta affrontando nuove sfide legate alla digitalizzazione e all’utilizzo di tecnologie sempre più sofisticate. In quest’ottica, anche il prestigioso Museo Egizio di Torino sta attraversando un momento di profonda trasformazione. Con quale prospettiva? Progettare nuovi spazi, allestimenti e progetti all’interno dei quali dimensione fisica e digitale possano integrarsi per favorire una trasformazione anche concettuale del museo . Da questa premessa, è nata la collaborazione tra il museo e il MAMA (Master in Arts Management and Administration) di SDA Bocconi. Perché come ha affermato Andrea Quartarone, Docente del Master e Lecturer presso l’Università Bocconi,
“le dinamiche del digitale si sviluppano e rinnovano con grande velocità, e adottare semplicemente nuove tecnologie o rincorrere nuovi linguaggi non è abbastanza, soprattutto nel settore Arts and Culture. Bisogna munirsi di un mindset diverso, strutturato sulle caratteristiche specifiche di ciascuna istituzione culturale, che ci permetta di progettare partendo dalle necessità e dalle opportunità cui il presente ci chiede di rispondere, ma sempre e necessariamente guardando al lungo periodo. Un approccio che il Museo Egizio e SDA Bocconi condividono e che intendono valorizzare grazie a questa nuova collaborazione, in uno scambio di valore molto significativo.”
Il progetto ha preso avvio l’8 febbraio con un evento in cui Samanta Isaia ed Enrico Ferraris – rispettivamente Managing Director e Curatore del Museo – hanno coinvolto gli studenti del MAMA per comunicare loro i principali obiettivi della partnership: esplorare, identificare e proporre nuove soluzioni per implementare la dimensione digitale dei nuovi allestimenti del Museo, con un focus particolare sulla digital experience dei visitatori sia on-site sia online. Come ha ricordato Isaia, “una delle domande alla base della trasformazione delle istituzioni culturali è: che cosa può fare il digitale per un museo e cosa un museo per il digitale? Lo scambio è proficuo e non solo di natura economica: è una sinergia che apre a spazi di conoscenza e di fruizione nuovi, innovativi e ancora inesplorati. Riponiamo grandi aspettative nella collaborazione con gli studenti del MAMA, in virtù della loro capacità di arricchire la vita del Museo grazie a uno sguardo fresco, giovane e sperimentale. Siamo noi del Museo che possiamo imparare da loro!”
Il 9 febbraio, inoltre, gli studenti del MAMA hanno potuto visitare il Museo Egizio guidati da Enrico Ferraris e Maria Elena Colombo, Responsabile interpretazione, accessibilità e condivisione del Museo. È stata l’occasione per raccogliere altre informazioni preziose per la formulazione delle proposte da parte degli studenti: da un lato, è stato possibile approfondire il rapporto tra contenuto, curatela e narrazioni; dall’altro, sono state messe in luce le principali dinamiche di experience ed engagement digitali volte a migliorare la fruizione dei percorsi museali.
La nuova collaborazione tra Museo Egizio e SDA Bocconi, dunque, si preannuncia ricca di stimoli e opportunità per entrambe le organizzazioni. Il Museo avrà modo di sperimentare una nuova metodologia di analisi, ricerca e riflessione su alcuni temi fondamentali del digitale, riservandosi la possibilità di accogliere e integrare alcune delle proposte formulate dagli studenti. D’altro canto, gli studenti del MAMA avranno l’occasione di mettere in pratica le conoscenze acquisite durante il Master, confrontandosi con tutte le sfide legate alla realizzazione di un vero progetto di innovazione museale. Ciò rappresenta uno dei metodi più efficaci per formare i futuri professionisti del settore e dare nuovo slancio alle attività di una delle più importanti istituzioni culturali non solo d’Italia, ma di tutto il mondo.
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