Il 2006 anno decisivo per l’edilizia universitaria: il rettore Pelizzetti con la cerimonia di inaugurazione del nuovo anno accademico ha scoperto le carte di un piano di rinnovamento e di apertura, della ‘vecchia’ Università, che modificherà radicalmente sia il ‘vivere’ d’ateneo sia il tessuto urbano di Torino.
Le criticità relative agli spazi da tempo insufficienti, riguardanti soprattutto gli alloggi e le nuove esigenze della didattica, specie scientifica, dovrebbero quindi risolversi nel giro di quattro o cinque anni, e c’è soddisfazione anche sul versante economico, per i finanziamenti pubblici e privati ricevuti: bilancio in pareggio pari a 671 milioni di euro, e 242 milioni di euro, dal ministero, per il Fondo di finanziamento ordinario .
L’Università torinese cresce. Nel 2006 cominceranno i lavori di costruzione del nuovo complesso delle Facoltà di Giurisprudenz e Scienze Politiche all’area ex Italgas (130 milioni di investimenti in tutto, per un progetto firmato da Norman Forster) che decongestionerà Palazzo Nuovo, in cui a breve inizieranno lavori di ristrutturazione.
Proprio lì accanto, nell’area del piazzale Aldo Moro, nascerà sopra una piastra interrata pluripiano a parcheggi (a disposizione, per metà, degli universitari, per l’altra metà della città) un edificio per i servizi universitari.
Su via Po, Palazzo degli Stemmi, in cui vedremo nascere 20 mini-alloggi con vista Mole per docenti e professori in visita, e 40 stanze per gli studenti.
Pare anche finita la lunga attesa sulla Cavallerizza, il cui Maneggio Chiablese accoglierà la nuova Aula magna d’ateneo.
Sempre all’interno del ‘campus urbano’, termineranno entro il 2006 i lavori di recupero di Palazzo Campana e dell’ex Caserma Pogdora, oltre che della biblioteca di via Bava 31 in cui a giorni verrà inaugurata la biblioteca di Scienze Letterarie e filologiche.
Fondamentali, ancora, la consegna della nuova Scuola di Biotecnologie in via Nizza, e la realizzazione del Polo scientifico di Grugliasco per Scienze, Farmacia, agraria e medicina veterinaria.
Alle Molinette, sarà effettuato l’ampliamento di un fabbricato che accoglierà il Centro Oncologico ed Ematologico Subalpino, il Coes, e il collaudo delle nuove aule al San Luigi di Orbassano.
Proseguono i lavori su corso Unione Sovietica (ex Poveri Vecchi) per Economia.
«Naturalmente – ha concluso il rettore – accanto al supporto di due importanti sedi decentrate a Cuneo e Savigliano, l’ateneo s’impegna su circa 119 strutture in tutto. Vogliamo essere infatti ben presenti nelle diverse zone dell’area metropolitana movimentandola e contribuendo non solo alla riqualificazione urbana ma culturale». E gli 800 posti in più per gli studenti – eredità olimpica – certo non guasteranno: «Il nostro ateneo, quarto in Italia per numero di studenti, risolverà quindi il suo problema numero uno, pesante anche finanziariamente, con oltre 4 milioni di euro spesi in affitto. Per le risorse umane, infine, abbiamo da pochi giorni emesso un nuovo bando per 120 assunzioni di personale tecnico-amministrativo».
Fonte: europaconcorsi.com (articolo completo)
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