Al fine di incentivare le opportunità formative e professionali nel Sud Italia, il fondo “StudioSì”, costituito dal Ministero dell’Università e della Ricerca (Miur) e gestito dalla Banca Europea per gli Investimenti (Bei), sostiene gli studenti delle otto regioni meridionali italiane, che studiano in Italia o all’estero, con prestiti a tasso zero per finanziare le tasse universitarie, il vitto e l’alloggio. In questo modo, il fondo “StudioSì” sostiene l’accesso all’istruzione, migliorando le possibilità professionali, soprattutto per gli studenti provenienti da famiglie a basso reddito.
Si propone, infatti, di migliorare le opportunità educative e professionali per gli studenti del Sud Italia e aumentare le iscrizioni nelle università del Sud poiché, secondo quanto rilevato dal rapporto Almalaurea 2019, attualmente il 90% degli studenti stranieri sceglie le università del Nord Italia. Così facendo si potrebbe migliorare il contributo delle università allo sviluppo regionale, guardando ad una maggiore coesione economica, sociale e territoriale.
Il fondo ha stanziato i primi 2 milioni di euro ma beneficia di uno stanziamento di 100 milioni di euro messo a disposizione dal Fondo Sociale Europeo (Fse), di cui il 75% è destinato agli studenti del Sud Italia che vogliono conseguire una laurea specialistica, mentre il restante 25% agli studenti di tutta l’Unione europea che si iscrivono alle Università del Sud Italia.
Nicolas Schmit, il commissario europeo per il lavoro e i diritti sociali, sostiene: «abbiamo il dovere collettivo di fornire ai nostri giovani gli strumenti di cui hanno bisogno per prosperare. Con 100 milioni di euro messi a disposizione dal Fondo sociale europeo possiamo rendere accessibile l’istruzione superiore a tanti studenti del Sud Italia. I prestiti a tasso zero del Fondo StudioSì consentiranno loro di intraprendere gli studi e la carriera con maggiore fiducia e sicurezza finanziaria, il che nell’incertezza odierna è particolarmente apprezzato».
Il prestito è erogato senza interessi e senza richiesta di garanzie agli studenti.
L’erogazione delle varie tranche è collegata all’esito positivo di alcune verifiche di profitto svolte dall’intermediario finanziario in itinere. L’importo può sostenere, oltre alle tasse universitarie, fino a 10.000 euro all’anno, comprensivo di spese di vitto e alloggio. I beneficiari finali potranno richiedere un finanziamento massimo di 50.000 euro per l’intero periodo di studio.
Il prestito ha durata massima di 25 anni o meno dal pagamento della prima tranche. Sono ammissibili a finanziamento i corsi universitari post-triennali, a ciclo unico e i master coerenti con la Strategia nazionale di specializzazione intelligente.
Gli studenti posso richiedere i prestiti presso due istituti bancari, Intesa SanPaolo e ICCREA, che gestiscono metà dello stanziamento.
I finanziamenti sono accessibili agli studenti che seguono corsi di laurea magistrale e master in una delle 12 aree di specializzazione incluse nella Snsi: Aerospazio; Agrifood; Blue Growth; Chimica Verde; Cultural Heritage; Design, creatività e Made in Italy; Energia; Fabbrica Intelligente; Mobilità sostenibile; Salute, Smart, Secure and Inclusive Communities; Tecnologie per gli ambienti di vita.
Il Fse è il principale strumento europeo per sostenere l’occupazione e promuovere l’inclusione sociale all’interno dell’Ue: investe nell’Europa, nei lavoratori, nei giovani.
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