Ripartire dalla scuola, dalla formazione e dalle proprie passioni per ridare slancio al nostro Paese: è il messaggio della campagna sociale della 24ORE Business School, on air dal 30 maggio sui principali network televisivi e con un piano di rilancio sui canali digitali della Scuola. Bebe Vio, Renzo Rosso, Oscar Farinetti, Roberto Mancini e Beatrice Venezi, personalità che hanno fatto della propria vocazione il proprio lavoro e il proprio successo, sono ambasciatori di questo accorato appello. Sono stati scelti per la loro capacità di rappresentare l’Italia nel mondo in settori simbolo del nostro Paese, lo sport, la musica, la moda, il food, e per le loro doti manageriali e imprenditoriali, fondamentali per la loro carriera.
Si tratta di personaggi che non hanno certo bisogno di presentazione e che credono nell’importanza della formazione come leva per rilanciare il Paese:
- Bebe Vio, schermitrice italiana, campionessa mondiale ed europea in carica di fioretto individuale paralimpico
- Renzo Rosso, imprenditore visionario, fondatore del marchio Diesel e presidente del gruppo di moda OTB
- Oscar Farinetti, fondatore e ideatore dell’innovativa catena internazionale della ristorazione Eataly
- Roberto Mancini, Commissario Tecnico della Nazionale italiana di calcio ed ex campione nel ruolo di centrocampista e attaccante
- Beatrice Venezi, direttore d’orchestra di fama internazionale
Inoltre, i protagonisti della campagna porteranno le loro testimonianze all’interno di lezioni online, nelle quali racconteranno i segreti per raggiungere il successo senza mai rinunciare alle proprie passioni e valorizzando il proprio talento.
A Bebe Vio, Renzo Rosso, Oscar Farinetti, Roberto Mancini e Beatrice Venezi saranno intestate borse di studio per studenti e professionisti meritevoli che potranno così iscriversi ai corsi delle diverse aree della 24ORE Business School. Inoltre, dal ricavato verranno donati circa 100 mila euro a enti di beneficenza legati all’iniziativa.
Dopo un periodo come quello che stiamo attraversando, è importante ridare fiducia, proprio partendo dalla scuola e dalla formazione, ai giovani e al Paese intero che ha sofferto moltissimo gli effetti della crisi da Covid-19. Quindi non esiste nulla di più importante che investire sulla formazione continua, ma anche sull’importanza di credere in se stessi, trovare la propria vocazione e trasformarla in una professione. Mai come oggi la fiducia nelle potenzialità del Paese passa attraverso la consapevolezza che, per fare la differenza nella vita, si deve avere il coraggio di scoprire e rendere concreto e unico il proprio talento con l’applicazione e lo studio costante verso la realizzazione della propria vocazione. Un viaggio che trasforma la vocazione in successo, dove per successo non si intende necessariamente il podio, ma la possibilità di fare un lavoro che piace e per il quale ci si sente portati. Questo vale per chi è in cerca del primo impiego, ma anche per quanti hanno voglia di rimettersi in gioco dopo un periodo che ha mostrato l’incredibile caducità di molti modelli e di tantissime certezze.
Nel 2020 il processo di digitalizzazione della 24 ORE Business School era già in atto da tempo e questo le ha consentito di non avere nessuna interruzione di servizio quando la pandemia ci ha costretti tutti a casa.
“Nessun master o corso è stato sospeso, – dichiara Manuel Mandelli, Vice Presidente Digital della 24ORE Business School – tutti immediatamente sono passati alla versione totalmente digitale. Questo shift immediato ha generato risultati importanti. I benefici che la digitalizzazione ha portato a questa Scuola, nata 28 anni fa, le conferiscono un potenziale innovativo degno di una startup che, coniugato all’autorevolezza che già le è riconosciuta, aprono enormi opportunità. La campagna sociale va in questa direzione, far esprimere il potenziale di ognuno e cogliere l’incredibile opportunità che in questo particolare periodo storico proviene dalla Dichiarazione di Porto presentata dalla Commissione Europea a inizio maggio, nella quale si specifica un aumento di investimenti in materia di istruzione, formazione professionale, miglioramento del livello delle competenze e riqualificazione. Entro il 2030 si assisterà a “una partecipazione di almeno il 60% degli adulti a corsi di formazione su base annuale” e quindi a una trasformazione del concetto stesso di “studio”, da attività giovanile necessaria per prepararsi al “mondo del lavoro” a predisposizione costante irrinunciabile lungo tutto l’arco della vita, in uno scenario lavorativo in continua evoluzione e sempre più competitivo”.
La campagna sociale, declinata sia in modalità lineare sia on-demand, è in onda con un’elevata frequenza di esposizione dal 30 maggio sulle principali emittenti e piattaforme frequentate dai studenti e professionisti.
“Credo molto in questa campagna e nel messaggio che vogliamo trasmettere – conclude Manuel Mandelli, Vice Presidente Digital della 24ORE Business School – In questo difficile periodo storico è fondamentale ripartire da se stessi, dalle proprie passioni e dal proprio valore. La digitalizzazione rappresenta una grande opportunità di democratizzazione della formazione, nonché di riqualificazione del tempo delle persone e quindi di semplificazione della strada che porta alla realizzazione dei proprio obiettivi professionali e personali. Ridare fiducia al Paese passa necessariamente verso un riallineamento tra vocazione e talento e sono molto fiero di lavorare nella digitalizzazione della formazione perché ho la fortuna di poter trarre molto dall’esperienza nel settore turistico che si trova a uno stadio più avanzato di questo processo e quindi vi può essere una interessante contaminazione e anche diverse sinergie”.
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