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Ultimo Aggiornamento: il 21/09/2018 alle 16:46

Formazione e orientamento al lavoro: parola d’ordine “anticipare”

Notizia del 15/06/2018 ore 16:56

Dopo il diploma, e durante gli anni dell’Università, un giovane deve cominciare a pensare seriamente a quale lavoro farà “da grande”. Questo perché le aziende richiedono sempre più spesso un percorso formativo specializzato per specifici ruoli e quindi bisogna fin da subito capire quale strada intraprendere tra le tante offerte sul mercato.

Come orientarsi?

Se si vuole intraprendere un corso di laurea, allora è utile guardare il tasso di occupazione a uno, due e cinque anni dal conseguimento del titolo desiderato, attraverso i monitoraggi del Ministero dell’Istruzione e di Almalaurea.

Se invece non si intende arrivare alla laurea, è bene sapere che le imprese richiedono in misura nettamente prevalente i diplomati in amministrazione-finanza-marketing, dato anche il loro carattere di forte trasversalità settoriale. [fonte]

Inoltre, ai diplomati, in fase di colloquio e assunzione, le imprese richiedono prima di tutto la conoscenza di una lingua straniera e di conoscenze informatiche, seguite da una pregressa esperienza di lavoro o aver seguito almeno un corso post-diploma. Ottimo quindi scegliere tra quei corsi che permettono una buona esperienza sul campo, con stage e tirocini focalizzati. [fonte]

Previsioni lavorative e le figure professionali più richieste nei prossimi anni: secondo il rapporto Unioncamere ed Excelsior “Previsione dei fabbisogni occupazionali e professionali in Italia a medio termine (2016-2020)” i Servizi sono il settore con il tasso di fabbisogno medio più elevato (12 delle prime 13 posizioni della classifica). In particolare, tra i Servizi, “Sanità e assistenza” è l’ambito con il fabbisogno complessivo di lavoratori più alto.

Oltre alle statistiche previsionali basate sull’occupazione attuale, può essere una buona idea capire quali saranno le nuove professioni, anche poco conosciute o poco diffuse in Italia, ma che presto potrebbero avere buone prospettive occupazionali.
Senza pensare di avere la “sfera di cristallo” può essere una buona idea guardare oltreoceano:

Nel 2017 il magazine economico americano 24/7 Wall St. ha stilato la classifica delle dieci professioni più ricercate del futuro negli USA. Tra i primissimi posti troviamo proprio il “Medical services manager”, con una previsione di crescita (2014-2024) addirittura del +17%.
Tra l’altro la figura di “direttore di clinica” in ambito odontoiatrico è una figura già molto sviluppata in America e il mercato Italiano è, secondo gli esperti, maturo per seguire l’esempio USA. [fonte]

Negli USA dagli anni Cinquanta a oggi, negli studi odontoiatrici il rapporto tra il numero di componenti del personale ausiliario e il numero di dentisti è passato da 1:1 (modello “dentista e assistente”) a un team più ampio, diversificato e strategicamente complesso, dove i dentisti sono solo il 20% del personale di studio. [fonte]

Una figura professionale di rilievo e diffusa negli USA (quasi 300mila secondo l’U.S. Bureau of Labor Statistics, tanto da far nascere un’associazione di categoria specifica: AADOM che, da sola, conta oltre 3500 membri.
Sempre secondo l’U.S. Bureau of Labor Statistics, il tasso di crescita occupazionale di questa figura professionale è intorno all’8% dal 2014-2024, una crescita decisamente più veloce della media!

«Non è difficile credere che anche l’Italia vada verso questa direzione – spiega Roberto Rosso, fondatore e presidente di Key-Stone – Il dental office manager è già oggi una figura fortemente richiesta anche in Italia ed è logico presumere che nei prossimi anni rappresenterà sul mercato un professionista di rilievo, molto specializzato e sempre più richiesto, perché rispondente a nuove e specifiche dinamiche. »

L’offerta sanitaria sta andando verso l’erogazione di un servizio completo, che va oltre lo specifico aspetto di cura: negli ultimi anni, sono aumentate le strutture che, per competere e per offrire qualità e servizi differenzianti, si stanno riorganizzando con un assetto meno da studio professionale e più da impresa vera e propria.

Queste ristrutturazioni richiedono – e richiederanno sempre di più – la presenza di un office manager a cui delegare gli aspetti di puro management, un profilo capace di pianificare il business, organizzare e gestire le risorse. Una figura dedicata di questo tipo deve necessariamente essere formata in maniera specifica, attraverso un corso di formazione manageriale come quello di DOM www.dentalofficemanager.it, un percorso con un approccio fortemente pratico e job-oriented, in cui i giovani studenti sono fin da subito immersi nell’esperienza lavorativa e preparati da docenti universitari di rilievo e specialisti del settore.

In partenza la prima edizione, a Bologna: non aspettare oltre, iscriviti!

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