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I Dottorati innovativi del PNRR all’Alma Mater di Bologna: un ponte tra ricerca, innovazione e imprese

Notizia del 27/06/2022 ore 09:17

L’Università di Bologna ha ottenuto 202 borse di dottorato, tutte cofinanziate dal sistema imprenditoriale per un totale di oltre 7 milioni di euro. Si tratta di programmi di dottorato innovativi, pensati in modo specifico per rispondere ai bisogni di innovazione delle imprese.

Saranno 202 le borse di dottorato attivate all’Università di Bologna nell’ambito del PNRR per un investimento di oltre 14 milioni di euro, di cui la metà – oltre 7 milioni – arriva dal sistema delle imprese. Il tessuto produttivo ha risposto con entusiasmo alla sfida lanciata dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e alle proposte di collaborazione avanzate dall’Alma Mater, cofinanziando la totalità dei dottorati assegnati.

La misura coinvolge 22 Dipartimenti dell’Alma Mater, 36 Corsi di dottorato e ben 140 imprese del territorio, per un complesso di opportunità che vanno a coprire tutti i principali settori economici: dalla manifattura all’agrifood, del settore dell’energia e delle rinnovabili a quello dell’elettronica e dell’informatica, dall’aerospazio al biomedicale, dalle innovazioni della meccanica e della robotica a quelle dei nuovi materiali, e molti altri ancora.

Si tratta di programmi di dottorato innovativi, pensati in modo specifico per rispondere ai bisogni di innovazione delle imprese, che per questo sono direttamente coinvolte anche nella definizione delle tematiche di ricerca. Le dottorande e i dottorandi svilupperanno infatti parte del loro progetto di ricerca all’interno dell’impresa, e questo permetterà loro di acquisire competenze e professionalità specifiche da cui potranno nascere anche occasioni lavorative.

Il bando per candidarsi ad una delle 202 posizioni disponibili sarà pubblicato martedì 28 giugno: possono partecipare laureate e laureati di corsi magistrali o a ciclo unico dell’Università di Bologna o di altri atenei italiani e internazionali, oppure laureandi di corsi magistrali o a ciclo unico che conseguiranno il titolo entro il prossimo 31 ottobre.

I dottorati innovativi del PNRR sono pensati per la promozione e il rafforzamento dell’alta formazione e della specializzazione post-laurea. L’obiettivo è moltiplicare il numero di dottori di ricerca presenti nel nostro paese, collegando più strettamente questo percorso di formazione con il sistema delle imprese e, di conseguenza, con il mondo del lavoro.

Il numero di dottorati che oggi vengono conferiti in Italia è infatti tra i più bassi all’interno dell’Unione Europea, ed è in costante calo: tra il 2008 e il 2019 i dottori di ricerca sono diminuiti del 40%. Ogni anno in Italia completa un programma di dottorato solo 1 persona su 1.000 nella fascia di età tra 25 e 34 anni, contro una media UE di 1,5 persone su 1.000 (in Germania sono 2,1 su 1.000). Non solo: quasi il 20% di coloro che conseguono un dottorato in Italia si trasferisce all’estero, e chi resta soffre spesso di un disallineamento tra l’alto livello di competenze acquisite e il contenuto professionale che trova nel lavoro.

Per questo il PNRR, attraverso il Ministero dell’Università e della Ricerca, mette a disposizione 450 milioni di euro per finanziare a livello nazionale 15.000 borse di dottorato (5.000 all’anno per 3 anni) pensate nello specifico per attività di ricerca in collaborazione con le imprese.

L’Università di Bologna ne ha ricevute quest’anno 202: un’opportunità straordinaria per la formazione e la crescita di giovani ricercatori e innovatori, che è stata colta pienamente dal tessuto produttivo locale e nazionale. Ogni borsa vale infatti poco meno di 70.000 euro e per ognuna era richiesto un cofinanziamento di 35.000 euro da parte delle imprese.

A questi 202 dottorati innovativi pensati per rispondere ai fabbisogni di innovazione delle imprese, sempre grazie al PNRR si affiancheranno inoltre altre 87 borse di dottorato finalizzate ad aumentare le professionalità in attività orientate alla ricerca nelle università, nelle amministrazioni pubbliche e nel settore culturale. Saranno quindi in totale 289 le borse di dottorato PNRR attivate quest’anno dall’Alma Mater. Un numero che, sommato all’offerta di borse di dottorato “tradizionali”, porta ad oltre 800 i posti a disposizione, confermando un trend di crescita che prosegue ormai da diversi anni.

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