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World University Rankings 2021: Scuola Sant’Anna e Scuola Normale nella top 15% per cento globale

Notizia del 03/09/2020 ore 12:56

La Scuola Superiore Sant’Anna e la Scuola Normale Superiore si confermano tra i primi 200 atenei al mondo, rientrando nella top 15 per cento globale e nelle posizioni di vertice in Italia, rispettivamente in seconda (170esima al mondo) e in terza posizione (181esima al mondo), entrambe dopo l’Università di Bologna, in prima posizione nel nostro Paese e 167esima al mondo. Sono i tre atenei italiani che rientrano tra i primi 200 al mondo. I dati sono stati diffusi oggi da una delle più accreditate classifiche internazionali, il THE – Times Higher Education World University Rankings 2021, curata dalla rivista britannica indipendente specializzata nella valutazione e nella comparazione dei sistemi universitari internazionali.

Aumentano le università prese in considerazione dal nuovo ranking, datato al 2021 perché pensato come “guida” per le famiglie e per gli studenti che si iscriveranno ai corsi universitari nel prossimo anno: raggiungono le 1527 (con un aumento di 131 rispetto allo stesso ranking 2020) e, a fronte di questo incremento, il posizionamento globale della Scuola Superiore Sant’Anna passa dalla 149esima posizione alla 170esima e quello della Scuola Normale Superiore dalla 152esima alla 181esima. Aumentano anche gli atenei italiani che rientrano in questo ranking, passando da 45 a 49: nel nostro paese, la Scuola Superiore Sant’Anna è seconda e la Scuola Normale Superiore terza.

Tra i parametri che hanno contribuito al successo della Scuola Superiore Sant’Anna, si segnalano il trasferimento tecnologico (parametro “Industry Income”) che la vede tra i primi cento atenei al mondo. Per la capacità di favorire la nascita di imprese spinoff, per i brevetti e, più in generale per la cosiddetta “terza missione” delle università, la Scuola Superiore Sant’Anna si attesta in 96esima posizione al mondo. La Scuola Normale Superiore si conferma tra le prime cento università al mondo nel parametro “Teaching”, in particolare 78esima a livello globale, grazie al punteggio ottenuto combinando fattori come l’elevata reputazione della qualità della didattica, i titoli di studio dello staff accademico, quelli conseguiti dagli studenti.

Il THE Times Higher Education – World University Rankings è considerata una delle classifiche più autorevoli e consultate al mondo. Oltre al trasferimento tecnologico e al livello dell’insegnamento, gli analisti di THE valutano la qualità della ricerca (“Research”), l’impatto delle citazioni scientifiche (“Citations”), l’internazionalizzazione dello staff accademico (“International outlook”), con metodi di ponderazione per limitare i diversi dimensionamenti delle università.

Di fronte al significativo incremento delle istituzioni valutate nel mondo, le Scuole Pisane (Sant’Anna e Normale) confermano dunque la loro competitività. Con la progressiva e continua diffusione di questi ranking, il contesto di riferimento a livello mondiale diventa sempre più competitivo ogni anno. Seppure nella fluttuazione fisiologica dei risultati ottenuti, mantenersi nelle prime 200 posizioni e, di conseguenza, nella top 15 % appare un risultato positivo.

La dichiarazione di Sabina Nuti, rettrice della Scuola Superiore Sant’Anna e Luigi Ambrosio, direttore della Scuola Normale Superiore: “Il posizionamento nel ranking internazionale può oscillare tra un anno e l’altro perché dipende da numerosi fattori, come il numero delle istituzioni che vengono comparate. La Scuola Superiore Sant’Anna e la Scuola Normale Superiore si confermano comunque tra i primi duecento atenei mondiali, dunque nella top 15 per cento globale, nonostante il cospicuo numero di ulteriori atenei immessi nella graduatoria. Non essere presenti in tutte le discipline è un fattore certamente penalizzante per ciascuna delle due Scuole e siamo consapevoli che abbiamo molti margini di crescita su specifici indicatori. Importante è la conferma di essere tra le prime tre istituzioni di alta formazione in Italia e continuare a svolgere un ruolo di riferimento per il sistema universitario del nostro paese”.

Il ranking completo è disponibile sul sito www.timeshighereducation.com.

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