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Ultimo Aggiornamento: il 10/06/2026 alle 10:47

Dove: 
Corso di Laurea in Disegno Industriale

via Vittorio Emanuele, 41, 50041, Calenzano (Toscana)
Tel.055888191

Categorie di appartenenza: , , ,
Stato attuale:
Tipologia corso: Master Livello: 1
Tipologia finanziamento:
Costo: 3.900 Durata a/mm: 1/0
Posti disponibili: 35 Crediti formativi: 60
Scadenza: 01/10/2010 Ammissione:
Inizio: Termine:

Presentazione

Master in Product Design per la Nautica

Giunge alla seconda edizione il Master dedicato al design per la nautica. Il corso è realizzato dalla Facoltà Architettura di Firenze, precisamente dal TAED Dipartimento di Tecnologia dell’Architettura e Design “Pierluigi Spadolini”, dalla società Cala de’ Medici Servizi e dal Centro sperimentale del Mobile e dell’Arredamento, in collaborazione con Regione Toscana, Provincia di Livorno, Comune di Rosignano Marittimo, Confindustria Livorno e Navigo.

Coloro che otterranno il titolo di Product e interior design per la nautica da diporto acquisiranno competenze specifiche nel settore dell’allestimento di interni per la nautica da diporto con particolare attenzione all’uso di materiali innovativi e all’uso innovativo di materiali tradizionali. Le applicazioni riguarderanno sia l’intera concezione spaziale degli interni, i singoli complementi di arredo, fino ad alcuni accessori per abbigliamento tecnico funzionali al vivere la barca.
I designer con questo tipo di qualifica saranno in grado di dare puntuali risposte attraverso la progettazione di spazi e oggetti per la barca e per la persona a tutti quei problemi che nascono in ambienti nei quali sono impedite le abituali modalità di movimento e di comportamento.

Obiettivi

Il settore della nautica è tra i più vivaci dell’economia nazionale e toscana in particolare. A tale proposito le mostre di settore e i crescenti fatturati delle aziende della cantieristica dimostrano questa tendenza. Aziende afferenti a settori che non presentano tendenze di espansione, come quello della produzione di complementi di arredo, hanno avuto degli incrementi di fatturato quando hanno indirizzato la loro produzione anche sul settore della nautica.

Si presenta, quindi, un interesse da parte dei settori produttivi del complemento d’arredo, e anche dell’artigianato artistico, verso il settore degli allestimenti nautici e, d’altra parte, anche da parte degli architetti e dei progettisti che allestiscono gli interni di imbarcazioni sempre più accessoriate e con finiture di pregio si presenta la necessità di collaborare con artigiani che hanno la capacità e la sapienza costruttiva di lavorare materiali innovativi e tradizionali al fine di accrescere il valore del singolo pezzo e dell’allestimento nel suo complesso.

L’interesse per gli allestimenti delle imbarcazioni da diporto è stato poi verificato attraverso un progetto al quale ha preso parte il Dipartimento di Tecnologia dell’Architettura e Design “Pierluigi Spadolini”, Firenze Tecnologia, azienda speciale della Camera di Commercio, il Porto di Cala de’ Medici e il Comune di Rosignano Marittimo. Questi soggetti tramite un finanziamento DOCUP OB. 2 ANNI 2000-2006 MISURA 1.7 ”Trasferimento della innovazione alle P.M.I. AZIONE 1.7.1 “Reti per il trasferimento tecnologico” hanno cominciato a creare una rete che coinvolge università, imprese, infrastrutture, amministrazioni locali in grado di migliorare le condizioni delle aziende che operano sul territorio in relazione ai temi della nautica. Il progetto ha saputo offrire risposte progettuali in grado di connettere impresa-territorio-mondo del progetto.

Partendo da questa esperienza, il master si propone di formare dei designer di interni nautici in grado di affrontare sia la progettazione dei  complementi di arredo e di accessori per la persona che degli spazi interni riferibili ad allestimenti di serie e a pezzi unici aventi un forte contenuto innovativo. Questa figura professionale valorizzerà il prodotto nautico come prodotto di qualità toscano dando valore alle competenze della cantieristica e a quelle dell’artigianato artistico che trovano sempre più frequentemente applicazioni in questo settore. Il confronto con materiali e tecniche di lavorazione tradizionali e innovativi e l’equilibrio da trovare tra questi due ambiti sarà una tra le caratteristiche peculiari di questa figura professionale.

I designer che frequenteranno il master Product e interior design per la nautica da diporto avranno una formazione progettuale che permetterà loro di rispondere con proposte formali e tecnologiche ai problemi riguardanti l’ambiente e la persona che si presentano, in particolare, negli spazi delle imbarcazioni.

Didattica

Il master ha una carattere applicativo che si esprime con un alto numero di CFU dedicati alle attività progettuali e si concretizza con uno stretto rapporto con le aziende della cantieristica, dell’arredo e dell’artigianato artistico.
Il master è stato organizzato in quattro moduli nei quali vengono affrontati diversi modi di vivere la barca  e dei relativi elementi e necessità ad questi collegati.

LA BARCA CHE FA BENE
E’ ormai da molto tempo che il contatto col mare, soprattutto tramite la barca a propulsione eolica, interessa ambiti che non riguardano soltanto la nautica e lo sport. Andare in barca, mette immediatamente a contatto con quelle che sono le proprie capacità, le proprie difficoltà, l’abilità a  risolve i problemi.
Sempre più spesso, quindi, andare in barca  a vela viene interpretato come  un’occasione importante per avere benefici comportamentali riferibili a singoli individui e ai rapporti col gruppo. Anche tra le persone affette da sindrome di down, nei paraplegici, nelle terapie di recupero post tumorali, nel recupero di traumi cerebrali, la vela ha sempre dato risultati significativi.
E cambiando ambito di riferimento, sempre più aziende propongono al proprio personale uscite in barca a vela  per dare coesione ai gruppi di lavoro e per proporre nuovi modelli attuativi per risoluzione dei problemi. 
In questi contesti la passione per il mare può non essere il primo motivo che porta a navigare.
E’ , quindi,  forse auspicabile nelle situazioni assimilabili a quelle illustrate in precedenza, che l’ambiente barca, senza che questo debba perdere niente delle proprie caratteristiche, possa essere reso più facilmente vivibile o anche solo più comprensibile a chi non ha una cultura nautica.
Da un punto di vista progettuale questo modulo affronterà in particolare lo studio degli elementi di facilitazione per la vita in barca in situazioni correnti e per situazioni di criticità più o meno grave.

LA BARCA ESTREMA
Anche quest’area si riferisce in modo particolare alle barche a vela.
Sempre più si differenzia la  barca allestita per regate da quella da crociera. Ed è vero anche che lo spirito competitivo spesso appartiene anche a chi la passione per la barca la esprime soprattutto in un uso ludico o ricreativo.
Con barca estrema è possibile intendere quelle barche concepite esclusivamente per affrontare regate dal carattere altamente competitivo, traversate oceaniche  o altre in ambienti o in situazioni estreme ma anche da quelle barche che presentano la possibilità di variare il proprio allestimento e di ridurre i propri arredi in funzione di un alleggerimento generale dell’imbarcazione.
Da un punto di vista progettuale in quest’area concentrerà l’attenzione su quelle caratteristiche tecnologiche e formali che riguardano l’uso di strumentazione tecnica, gli accessori per l’ambiente e per la persona, l’impiego di materiali innovativi applicate all’esigenze competitive e di massimo sfruttamento delle imbarcazioni.

LA BARCA CHE STA IN MARE
Nelle principali attività della giornata (mangiare, dormire, provvedere all’igiene personale), pur con le dovute differenze, si possono riscontrare numerose analogie tra quella che è la vita di bordo e la vita a terra.
Ma la natura degli spazi, la loro percezione, e le modalità di vita sono profondamente diverse. E le diversità esistenti sono il principale elemento che interessa la progettazione.
In questa ottica  svolgere semplici operazioni come conservare, preparare, consumare, riposarsi suggerisce importanti elaborazioni progettuali  perché le azioni comuni e quotidiane assumono valenze diverse essendo svolte in situazioni particolari come quella della navigazione e in spazi non convenzionali dalle dimensioni in genere limitate.
Quest’area progettuale è indirizzata alla progettazione degli accessori e degli interni di imbarcazioni intesi nel senso più tradizionalmente marino. In questo caso vogliamo riferirci sia alle imbarcazioni a motore che a quelle a vela e le aziende che faranno riferimento a questo modulo proverranno in particolare dal settore dell’artigianato artistico. Si intende così riferirsi ad un mercato alto al quale sempre più cantieri indirizzano la propria produzione

LA BARCA CHE STA A TERRA
Quest’area progettuale si riferisce a due ambiti:

  • Fare vivere la barca e i suoi componenti a terra, utilizzare gli accessori tipicamente nautici anche fuori dalla barca. Ci riferiamo ad elementi per l’ambiente e per la persona  che nascono per la barca ma possono trovare applicazioni anche nella vita a terra. Spesse volte si sono visti interessanti trasferimenti da un abito di uso specifico ad uno più esteso e questo è l’indirizzo di ricerca che viene sollecitato in questa sezione Si tratta anche di accessori per la persona come calzature e abbigliamento ma anche elementi di arredo o complementi da utilizzarsi anche nella vita a terra.
  • Le operazioni che richiede una barca a terra e quindi tutto quanto concerne il ciclo di manutenzione  e di adeguamento delle imbarcazioni richieste dai fruitori.
    La barca a terra viene gestita generalmente direttamente dai cantieri e sono quindi i cantieri i referenti principali e quasi esclusivi per questo tipo di elementi.

L’attenzione progettuale sarà concentrata sugli oggetti per la manutenzione in secca e all’ancora e sui processi  degenerativi e sul il loro controllo.

Materie

Intoduzione

  • Elementi di architettura navale e di navigazione - 6 CFU

Area 1: la barca che fa bene

  • Progettazione di spazi e accessori per la sicurezza e la facilitazione  d’uso - 5 CFU
  • Psicologia del comportamento in condizioni di difficoltà - 3 CFU

Area 2: la barca estrema

  • Progettazione di elementi di integrazione con la strumentazione di bordo e con impiantistica - 6 CFU
  • Cultura nautica e innovazione di prodotto e di processo - 3 CFU

Area 3 la barca in mare

  • Progettazione di oggetti nautici per l’ambiente e la persona - 6 CFU
  • Sistemi innovativi e piccola imprese - 3 CFU

Area 4 la barca a terra

  • Progettazione dei processi di manutenzione e di miglioramento di spazi e attrezzature esistenti - 5 CFU
  • Comunicazione del progetto e introduzione dei prodotti sui nuovi mercati - 3 CFU
  • Realizzazione di prototipi e modelli - 6 CFU

Tirocinio - 10 CFU

Prova finale - 4 CFU

Sbocchi

Lo sbocco occupazionale privilegiato sarà nelle aziende della cantieristica e dell’allestimento nautico che prenderanno parte anche alle attività di tirocinio.
Altri sbocchi professionali sono nelle aziende e nei consorzi di aziende artigiane che applicano le loro competenze al settore della nautica e, non ultima, la libera professione. Alla creazione di una solida rete che permetterà la facilitazione di impieghi professionali per i partecipanti al master si dedicherà l’azienda speciale della Camera di Commercio denominata Firenze Tecnologia che ha già collaborato con il Dipartimento di Tecnologia dell’Architettura e Design “Pierluigi Spadolini” in progetti sul tema della nautica finanziati dalla Regione Toscana.

Stage

Il master attribuisce un’importanza notevole alla fase di tirocinio, e metterà a disposizione dei cantieri nautici, attraverso il lavoro di progettazione degli studenti, processi di lavorazione e materiali prestigiosi tipici dell’artigianato toscano accrescendo il valore del prodotto finale nel suo complesso e  aumentandone la riconoscibilità e le caratteristiche qualitative del prodotto.

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