È iniziata la seconda edizione del Master di I livello in “Data Management e coordinamento delle sperimentazioni cliniche” con 18 studenti iscritti da tutta Italia. Realizzato dall’Università del Piemonte Orientale in stretta collaborazione con l’Azienda Ospedaliera di Alessandria con il patrocinio del Gruppo Italiano Data Manager (GIDM) – Coordinatori di Ricerca Clinica, il Master ha l’obiettivo di formare Coordinatori di Ricerca Clinica esperti in raccolta dati, analisi statistica e presentazione dei risultati delle sperimentazioni cliniche.
“Si tratta di un mestiere molto importante perché aggiunge una dimensione nuova e razionale a tutte le attività di ricerca – ha affermato il Direttore del Master Prof. Roberto Barbato in apertura – e questo Master vi fornirà gli strumenti tecnici e culturali per diventare dei professionisti nel settore. Siamo molto soddisfatti del successo dell’anno scorso e il fatto che il 36% di voi provenga da fuori Regione significa che il corso non è un’attività strettamente locale, ma è riuscito a raggiungere il traguardo nazionale”. Un successo che fa seguito all’eccezionale risultato raggiunto con la I edizione che ha visto il 95% dei 27 proclamati già impiegati nell’ambito della ricerca clinica. “È un format consolidato, frutto di premesse importanti – ha infatti sottolineato il Direttore del Dipartimento di Scienze e Innovazione Tecnologica dell’UPO Leonardo Marchese – sul quale abbiamo deciso di investire in quanto rientra tra le attività che riteniamo strategiche, anche ai fini della trasformazione di questo territorio e della futura costituzione dell’IRCCS. Da lungo tempo infatti esiste una stretta collaborazione con l’Ospedale di Alessandria che negli ultimi ha avuto accelerazione formidabile con il DAIRI proprio sugli aspetti della ricerca e dell’alta formazione”.
La multidisciplinarietà è proprio una delle caratteristiche del Master, in quanto l’approccio alla ricerca clinica deve necessariamente tenere conto della complessità dell’argomento e delle numerose e complementari sfaccettature che rendono il centro di ricerca un punto di riferimento sia per le aziende farmaceutiche, che possono contare su una disciplina di gestione rigorosa ed efficiente, sia per i pazienti, che in questo modo possono usufruire delle migliori e più innovative terapie. Ed è proprio su questo concetto che ha insistito il Direttore del Dipartimento Attività Integrate Ricerca e Innovazione Antonio Maconi nel dare il benvenuto agli studenti: “Formare personale qualificato nell’ambito della ricerca è un valore aggiunto per il territorio e per il nostro Ospedale, ma è soprattutto un arricchimento per i pazienti in quanto occorre ricordare che tutti gli sforzi compiuti in sinergia dagli enti oggi presenti sono indirizzati a migliorare le cure. Ecco una grande responsabilità per gli studenti a cui auguro di acquisire competenze utili al fine di ottenere risultati tangibili per un costante progresso nell’ottica che chi ricerca cura. Sono quindi molto felice di vedere sia studenti del DiSIT sia studenti provenienti da altre regioni poiché significa che si sta creando una vera e propria filiera della ricerca sul territorio”. Proprio con lo scopo di favorire lo sviluppo delle eccellenze sul territorio e creare valore a beneficio della comunità, la Fondazione Cassa di Risparmio ha attribuito a dieci studenti, ritenuti maggiormente meritevoli, una somma di 1500 euro ciascuno destinati alla copertura parziale della quota d’iscrizione (che è di 1850 euro): un investimento che è segno evidente dell’importanza assegnata al Master non solo da UPO e dall’Azienda Ospedaliera e ASL di Alessandria, ma anche dall’intero territorio.
“L’Ospedale di Alessandria è tra le prime realtà in Italia che ha creato un concorso per stabilizzare la figura del Coordinatore di ricerca – ha spiegato Marta Betti, Vicedirettore del Master e Referente del Clinical Trial Center (CTC) DAIRI AO AL – con il ruolo di project manager, ovvero legato all’ambito di progettazione e coordinamento della ricerca. Attualmente al CTC siamo 23 tra Coordinatori Data manager che operativamente si occupano della gestione degli studi e questo Master ritengo che sia fondamentale per entrambe le professioni al fine di ottenere una qualità elevata di specializzazione”.
A portare i loro saluti agli studenti, infine, anche Daniela Ferrante, Docente di Statistica Medica UPO e consigliere del Master, Carolina Pelazza Coordinatore della ricerca e consigliere del Master, e Sara Testoni, Vice Presidente di GIDM che ha ricordato l’intenzione del Gruppo Italiano Data manager di costituire un punto di riferimento durante e dopo il corso e ha invitato gli studenti ad affrontare questo mestiere come una continua sfida al servizio dei pazienti.
I 18 iscritti, in parte presenti in aula e in parte collegati da remoto in coerenza con la modalità blended utilizzata per questa II edizione, hanno poi affrontato le prime due lezioni del corso con il Dr Roberto Orsenigo, Medical Head “Early product” di Novartis Farma, e il Dr. Filippo Pietro Fabbio, Gestione Operativa dell’Azienda Ospedaliera di Alessandria.
Per maggiori informazioni visita il sito dell’Università.
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